Acque sicure? Gli animali marini da conoscere
In questo periodo dell’anno sono sempre più le persone che scelgono di concedersi una vacanza al caldo, per sfuggire dal clima rigido dell’inverno. Prima di partire è però necessario informarsi sulle zone in cui si trascorrerà il proprio soggiorno e non farsi trovare impreparati rischiando di vivere situazioni di pericolo. Se si sceglie una meta di mare, per esempio, è utile sapere quali sono gli animali che popolano quelle acque e se siano o meno pericolosi.
di Chiara Soriano
In questo periodo dell’anno sono sempre più le persone che scelgono di concedersi una vacanza al caldo, per sfuggire dal clima rigido dell’inverno. Prima di partire è però necessario informarsi sulle zone in cui si trascorrerà il proprio soggiorno e non farsi trovare impreparati rischiando di vivere situazioni di pericolo. Se si sceglie una meta di mare, per esempio, è utile sapere quali sono gli animali che popolano quelle acque e se siano o meno pericolosi.
Quando pensiamo ai pericoli del mare, immediatamente immaginiamo gli squali. La realtà, però, è diversa: nelle acque di tutto il mondo sono altre creature marine, spesso piccole o difficili da vedere a rappresentare un rischio maggiore per chi nuota, fa snorkeling o si avventura tra gli scogli.
Meduse a scatola: il tocco invisibile più temuto
Tra gli animali marini più pericolosi ci sono le meduse a scatola, diffuse nelle acque dell’Indo‑Pacifico. Queste cubomeduse quasi trasparenti sono dotate di tentacoli lunghi e sottili carichi di nematocisti, cellule urticanti che iniettano un veleno potentissimo. Una puntura può causare dolore intenso, danni cutanei, disturbi cardiaci e, in casi estremi, anche la morte entro pochi minuti.
Il Portuguese man o’ war: un pericolo che “galleggia” sulla superficie
Il Portuguese man o’ war (caravella portoghese) è simile a una medusa, ma in realtà è una colonia di organismi ed è famoso per i suoi lunghi tentacoli velenosi che galleggiano sulla superficie dell’acqua. Anche quando è spiaggiato, può ancora infliggere punture estremamente dolorose, che causano gonfiore, vesciche e possibili complicazioni sistemiche come febbre o shock.
Pesce pietra e pesci scorpione: mimetismo letale sotto i piedi
Il pesce pietra e i pesci scorpione sono molto pericolosi soprattutto per i bagnanti che camminano in acque basse, infatti questi pesci si mimetizzano perfettamente sul fondale, assumendo l’aspetto di rocce o sabbia. Se vengono calpestati accidentalmente, le spine delle loro pinne rilasciano un veleno potente che provoca dolore lancinante, gonfiore e, talvolta, effetti sistemici che richiedono cure mediche.
Polpo dagli anelli blu: piccolo ma mortale
Il polpo dagli anelli blu è un piccolo cefalopode dall’aspetto affascinante ma estremamente pericoloso. Anche se non aggressivo nei confronti dell’uomo, il suo morso inietta una tossina neurotossica potentissima che può causare paralisi respiratoria e morte. In alcune specie, pochissimo veleno è sufficiente per essere letale.
Stingray e razze: difesa dolorosa dal fondale
Le razze (o stingray) sono pesci cartilaginei che vivono su fondali sabbiosi o fangosi. Generalmente non attaccano, ma difendono il loro spazio con una barra appuntita e velenosa sulla coda. Se un bagnante dovesse accidentalmente calpestarle o disturbarle, potrebbe ricevere una puntura estremamente dolorosa che richiederebbe immediata assistenza sanitaria.
Incontri comuni nelle nostre acque
Anche in mari temperati e costieri come il Mediterraneo si possono incontrare animaletti che non attaccano ma possono causare gravi problemi se disturbati. Tra questi ci sono i ricci di mare, con aculei taglienti che possono perforare la pelle, e le tracine pesci spinosi che pungono se toccati.
La maggior parte degli incontri pericolosi avviene per contatto accidentale o distrazione, per cui per ridurre i rischi è opportuno prestare attenzione alle avvertenze locali, soprattutto in zone dove meduse o man o’ war sono segnalati. Su spiagge o fondali poco conosciuti è consigliabile indossare scarpe da scoglio e, in caso di puntura, consultare un medico senza indugiare. Alcune ferite o punture possono sembrare innocue, ma potrebbero avere effetti collaterali gravi, per cui è opportuno intervenire per tempo.
Non sono molti gli accorgimenti da adottare prima di partire per una vacanza in luoghi sconosciuti, ma è bene non dimenticarsene e non dare nulla per scontato se non si vuole correre il rischio di rovinarsi il soggiorno.
Foto: TheFamilyGnome/ Shutterstock
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