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Meraviglie sommerse: le foto vincitrici del contest Ocean Art

Giunto alla sua 13esima edizione, il concorso di foto subacquee più famoso del mondo ha svelato gli scatti vincitori dell’edizione 2024. Suddivise in 14 diverse categorie, le fotografie ritraggono i protagonisti della vita sottomarina, dagli squali in cerca di prede alle Maldive, a pesci e creature dai colori favolosi, fino a scene che richiamamo l’inquinamento degli oceani. Fra i premiati, anche due italiani

di Lorenzo Sangermano
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Atteso da esperti e da tutti gli amanti della fotografia naturalistica, il concorso Ocean Art ha reso noti i vincitori che con i loro obiettivi hanno meglio raccontato la vita marina nel corso del 2024. Il premio, organizzato da Underwater Photography Guide, ha visto la partecipazione di migliaia di fotografi provenienti da oltre 90 Paesi del mondo.

Giunta alla sua 13esima edizione, anno dopo anno Ocean Art è diventata la competizione fotografica sottomarina più importante al mondo. I fotografi, che si contendono un premio del valore di 60mila dollari, possono concorrere in ben 14 diverse categorie, divise per tecniche e generi.
Gli autori possono partecipare ad esempio per le sezioni “Ritratto”, “Grandangolo”, “Macro”, “Comportamento della fauna marina”, “Conservazione subacquea”, “Arte digitale subacquea”, addirittura “Moda sottomarina” e per molte altre categorie ancora.

L’organizzazione ha reso pubblici sul proprio sito tutti gli scatti arrivati sul podio, così da permettere ad appassionati e curiosi di conoscere le meraviglie del mondo sottomarino.

La foto vincitrice assoluta del concorso è stata scattata da Eduardo Labat e ritrae un branco di squali pinna bianca che nuotano al largo del Messico, intitolata “Dancing White Tips” (Pinne Bianche Danzanti). La scelta dell’autore di rinunciare al colore ha creato un affascinante contrasto tra l’acqua, i corpi degli animali e le punte bianche delle loro pinne. La composizione ha infatti ottenuto anche il primo premio nella categoria “Bianco e nero”.

Nella stessa sezione “Bianco e nero”, il secondo posto è andato a Sylvie Ayer per il suo scatto “Face to Face”, (Faccia a Faccia), dedicato a uno squalo nutrice nelle acque delle Maldive. “Uno dei miei luoghi preferiti alle Maldive è Alimatha”, ha dichiarato Ayer. “È un posto fantastico per fare un’immersione notturna con molti squali nutrice”.

Sempre alle Maldive, l’italiano Marco Lausdei è riuscito a immortalare uno squalo pinna bianca durante la sua caccia notturna, vincendo nella categoria “Grandangolo Compatto” con la foto “Hunting in the night”. (Caccia Nottuna). “Durante un’immersione, ho notato uno squalo pinna bianca che si muoveva in modo ciclico, visibilmente attratto da una nuvola di pesciolini argentei. Mi sono nascosto e ho cercato di avvicinarmi il più possibile senza disturbare il predatore”, ha spiegato l’autore.

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Del fotografo italiano Marco Lausdei, “Hunting in the Night”.



Tra i vincitori troviamo anche un altro fotografo italiano, Stefano Cerbai, che si è aggiudicato il primo posto nella categoria “Ritratti” con lo scatto “Exceptional Shipping” (Trasporto Eccezionale). “Ero in viaggio di nozze in Australia e tra i tanti luoghi incredibili che abbiamo visitato c’era anche l’Australia meridionale, dove ho avuto la possibilità di immergermi e cercare il drago marino (Phyllopteryx taeniolatus)”, ha ricordato Cerbai, “animale che sognavo di vedere da anni. Sono stato fortunato: non solo ne ho trovato uno, ma sono anche riuscito a fotografarlo mentre trasportava le uova, sul dorso”.

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Del fotografo italiano Stefano Cerbai”, Exceptional Shipping”.


Il primo posto nella sezione “Grandangolo” è andato a Hwanhee Kim per la fotografia intitolata “Light” (Luce), realizzata in una grotta sommersa del Messico. “Una settimana prima della foto, le forti piogge e i sedimenti riversati in questa grotta sotterranea hanno creato sfumature, colori straordinari e tonalità raramente viste sott’acqua”, ha spiegato Kim. “Quando la luce del sole ha attraversato le acque rossastre lo scatto ha ‘fermato’ il momento magico”.

per Interno
Del fotografo Hwanhee Kim, “Light”.

Secondo classificato sempre per “Grandangolo” è Julian Gunther con lo scatto “Blue sun rising” (Sorge il sole blu), catturato nelle acque della Patagonia argentina. “Questa foto è stata scattata con un permesso speciale rilasciato dal governo argentino e sotto la supervisione delle autorità locali. Per questa particolare fotografia, mi stavo immergendo in apnea a circa nove metri di profondità alla ricerca di balene, quando questo squalo si è avvicinato, ha nuotato e fatto acrobazie intorno a me”, ha raccontato Gunther.


Nella categoria “Macro”, ad avere la meglio è stato Adam Martin, che ha immortalato un pesce pipistrello (Ephippus orbis) a Tulamben, uno dei siti di immersione più famosi al mondo dell’isola di Bali, in Indonesia. “Questo giovane pesce pipistrello è stato trovato nelle profondità di Tulamben. L’illuminazione mette in risalto la consistenza e la struttura del corpo del pesce, enfatizzandone le linee aggraziate e la vivace colorazione”, ha spiegato il fotografo, che ha battezzato il suo scatto “Juvenile Batfish” (Giovane Pesce Pipistrello).

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Del fotografo Adam Martin, “Juvenile Batfish”.


Il secondo posto è andato a Imogen Manins per il suo “Patterned Safe Haven”, (Rifugio Sicuro Su Misura) ritratto di un pesce scatola senza pinne (Brachaluteres jacksonianus) nelle acque notturne di Port Phillip Bay, in Australia. “Nelle fredde e buie acque notturne di metà inverno ho trovato questo pesce scatola senza pinne di circa 20 millimetri”, ha raccontato Manins.


Uno degli scatti più straordinari presentati dall’Ocean Art 2024 è senza dubbio “Born From Mouth” (Nati Dalla Bocca), realizzato da Yoichi Sato e premiato nella categoria “Comportamento della vita marina”. La fotografia ritrae un maschio di Ostorhinchus properuptus in un momento molto particolare. “In una notte di mezza estate, nella quiete più totale”, ha dichiarato Sato, “un maschio di Ostorhinchus properuptus, dopo aver completato un periodo di incubazione di una settimana, ha fatto appello a tutte le sue energie e, con un movimento tremante, ha rilasciato dalla bocca uno sciame di larve”.

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Del fotografo Yoichi Sato, “Born From Mouth”.



Nella categoria “Acque Nere” il vincitore è stato Kyungshin Kim con la foto “Hunting” (A Caccia), che ha immortalato il cannibalismo tra due calamari nelle acque filippine di Anilao. “Ho catturato questo scatto durante un’immersione in acque nere ad Anilao lo scorso novembre. All’inizio ho notato due calamari attaccati l’uno all’altro e ho pensato che si stessero accoppiando. Poi mi sono reso conto invece che un calamaro stava mangiando l’altro, un esemplare più piccolo”, ha detto Kim. “È noto che i calamari praticano il cannibalismo, ma assistere a queste scene è molto raro”.

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Del fotografo Kyungshin Kim, “Hunting”.


Immersa nelle acque della Florida, Kimber Greenwood ha deciso di fotografare un ammasso di rifiuti galleggianti, un tentativo di sensibilizzazione sul drammatico rapporto inquinamento e habitat del mare che le è valso la vittoria nella categoria “Conservazione subacquea”. Lo scatto si intitola “Drowning in Plastic” (Annegare nella plastica). “Questa immagine ha lo scopo di ricordarci l’impatto devastante che i nostri rifiuti di plastica hanno sugli ecosistemi marini”, ha detto l’autrice.

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Della fotografa Kimber Greenwood, “Drowning in Plastic”.



Il secondo posto in questa stessa sezione è andato a Tom Vierus per lo scatto “Turtle Conservation” (Conservazione Delle Tartarughe), realizzato durante un programma di tutela delle tartarughe verdi alle isole Fiji. “Vicino all’isola di Dravuni, nella parte meridionale delle Fiji, abbiamo avvistato dalla barca una tartaruga verde a circa 20 metri di profondità. Un volontario si è tuffato, si è avvicinato alla tartaruga, l’ha presa con le mani”, ha raccontato Vierus, “e l’ha portata sulla barca, dove l’ha consegnata al team per una serie di misurazioni”.


La fotografa Naomi Springett si è invece aggiudicata il primo posto nella sezione “Compact Macro” con il suo scatto “Longnose Hawkfish”, riuscendo a immortalare un esemplare di Oxycirrhites typus appollaiato su un corallo nero nella Grande Barriera. “Questo pesce, chiamato anche Longnose Hawkfish, Pesce Falco dal Naso Lungo, non era troppo preoccupato della mia presenza”, ha spiegato l’autrice, “e con mia grande gioia è rimasto fermo abbastanza a lungo da permettermi di scattare qualche foto prima di allontanarsi”.

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Della fotografa Naomi Springett, “Longnose Hawkfish”.



Per chi è rimasto affascinato da queste meravigliose foto subacquee e coltiva il sogno di diventare un fotografo del mondo sommerso, e naturalmente per chi esperto in simili immagini lo è già, l’edizione del contest Ocean Art 2025 è aperta a tutti! Sul loro sito trovate tutte le indicazioni per partecipare e per caricare il vostro scatto.

In apertura: La foto che si è aggiudicata il primo premio: “Pinne Bianche Danzanti”, del fotografo Eduardo Labat.

Tutte le foto: 2024 Ocean Art Contest Winners

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