Mais, l’asino simbolo della Romagna che resiste all’alluvione, è tornato a casa
Questa storia di resilienza e speranza è uno stimolo per tutti coloro che stanno lavorando per ricostruire vite e territori dopo il disastro.
di Silvia Stellacci
Mais, l’asinello di appena 18 mesi, diventato simbolo di forza e resistenza per la Romagna, è finalmente tornato a casa. Il suo ritorno è stato reso possibile grazie all’instancabile impegno di cittadini, volontari e realtà come il centro riabilitativo Loto e il centro fauna il Pettirosso, che hanno lavorato senza sosta per salvare ogni animale in difficoltà.
Il viaggio di Mais è iniziato quando, dopo due giorni trascorsi tra acqua e fango, senza cibo, è stato portato in salvo insieme alle due asinelle Giuditta e Nerina. Ha camminato per tre chilometri al freddo, praticamente in un fiume, e non si è mai arreso. Nonostante la giovane età e la grande responsabilità di aver legate a sé le due compagne di sventura ha continuato a camminare. Fino al momento del salvataggio. Per alcuni giorni così Mais è stato ospite della fattoria “Le Querce” di Fusignano, in provincia di Ravenna, insieme ad altri cavalli, capre, maiali e galline, recuperati dall’alluvione.


Ora, il piccolo asinello è tornato nella sua casa a Russi, nella fattoria amatoriale Chiocce Romagnole, dove lui e i suoi amici sono animali da compagnia e non bestiame da macello. La struttura è stata ripulita e ricostruita grazie all’aiuto di numerosi volontari, con recinti, ricoveri e legnaie pronte ad accogliere gli animali che sono scampati al disastro.


«Si ritorna a casa! Grazie a tutti i volontari», hanno scritto su Instagram Rossella e Jessica, le due proprietarie della fattoria. Grazie «a Carmelo Gallo a Alex Raffoni, a Erik Raffoni, al centro fauna il pettirosso, alle Querce, a Maurizio e Anna, Claudia, Filippo, Andrea, Laura, Elisa, Arianna, ai ragazzi della Favela, a Emilio e famiglia, a tutte le persone che ci stanno aiutando a ritrovare il sorriso e che contribuiscono al mantenimento dei nostri animali e della fattoria. Grazie al supporto delle nostre famiglie! Crederci sempre Arrendersi mai!!!».
Mais, insieme alle sue amiche Giuditta e Nerina, ora pascola libero e al sicuro, senza troppo curarsi di essere stato elevato a simbolo della tenacia e della forza della Romagna che non si arrende alla furia delle acque e alla sventura. La sua storia, poi, ci insegna che, anche nei momenti più bui, l’impegno, la volontà e la solidarietà possono fare la differenza, consentendo di compiere un passo alla volta per voltare pagina e guardare al futuro con rinnovata speranza.
(Foto d’apertura: @chiocceromagnole)
Copyright © 2026 – Tutti i diritti riservati

