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Giò: cucciolo di lupo salvato in provincia di Lecce

Il Centro Recupero Fauna Selvatica di Calimera salva e accoglie Giò, cucciolo di lupo ora energico e vivace.

di Marco Pastore
Lupo salvato Lecce

Il 25 giugno 2025, lungo la Lecce‑Cavallino, alcune persone avevano notato un cucciolo di lupo in difficoltà. Il piccolo, ribattezzato Giò, era debolissimo, disidratato, incapace di reggersi sulle zampe e affetto da anemia.

Portato d’urgenza al Centro Recupero Fauna Selvatica di Calimera, Giò è stato sottoposto a cure intensive: fluidoterapia, latte artificiale e un check‑up veterinario presso il centro veterinario Lupiae, che ha escluso fratture o traumi significativi da impatto, indicando una spossatezza generale. Nei giorni seguenti, grazie alla dedizione dei volontari, il cucciolo ha mostrato netti miglioramenti, al punto da ritrovare forza e mobilità. Sono state avviate anche le ricerche per trovare il fratellino, che era stato avvistato dal cittadino che aveva segnalato Giò, ma non hanno ottenuto risultati.

Giò, dopo i primi giorni di difficoltà, «ha ritrovato pienamente le forze e la voglia di lottare», tanto da tentare di mordere il veterinario Gianluca Nocco durante il controllo – segno di natura nuovamente vitale. Benché resti incerta la possibilità di un ritorno in libertà – il rischio di imprinting è elevato – per ora il lupo verrà trasferito in un centro specializzato con spazi più adatti alla crescita e al benessere di un giovane esemplare.

Giò è il volto tenero della sopravvivenza: un esemplare che, senza cure immediate, non avrebbe avuto scampo. La sua ripresa – da fragile cucciolo incapace di alzarsi, a lupo energico e attivo – è un trionfo della solidarietà tra uomo e natura.

Cosa fare se incontri un animale selvatico ferito

Il caso di Giò ci ricorda che ogni decisione presa nei primi istanti può compromettere per sempre il futuro dell’animale. Ecco alcuni consigli utili:

  1. Chiama subito un centro specializzato, come un CRAS (Centri di Recupero Animali Selvatici) o i vigili del fuoco. Sono preparati a gestire animali selvatici.
  2. Mantieni le distanze: avvicinarsi può stressare ulteriormente l’animale e mettere in pericolo anche te.
  3. Non offrire cibo o acqua se non indicato dai professionisti. Un cucciolo ha bisogno di alimentazione specifica e controllata.
  4. Evita il contatto diretto per non causare imprinting: un animale che identifica l’uomo come fonte di cibo potrebbe non sopravvivere in natura.
  5. Osserva e annota: luogo, ora, condizioni, presenza di ferite o sangue. Queste informazioni sono preziose per chi interverrà.
  6. Assicurati che il traffico si arresti, se l’animale è su strada: segnalare e rallentare può evitare tragedie (come in molti casi di investimenti stradali).

Un monito per la cura della biodiversità

La storia di Giò invita alla riflessione: la presenza crescente del lupo nel Salento, come segnalato da altri avvistamenti nelle aree urbane di Lecce, dimostra quanto sia importante saper affidare alla cura di professionisti questi animali e proteggere le aree selvatiche.

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