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La lontra, regina dei fiumi francesi e dei café giapponesi

La lontra torna a popolare i fiumi francesi, mentre in Giappone diventa star di caffè e social. Due mondi opposti, un solo irresistibile animale.

di Chiara Soriano
Lontra in Francia e Giappone

Tra i mammiferi più affascinanti e misteriosi dei nostri ecosistemi c’è senza dubbio la lontra europea (Lutra lutra). Appartenente alla famiglia dei Mustelidi, la lontra è un predatore semi-acquatico, agilissima nel nuoto e dotata di una pelliccia fittissima che la protegge dalle basse temperature. Vive lungo corsi d’acqua dolce, laghi, zone umide e, in alcune aree costiere, anche in ambienti marini. La sua dieta è composta principalmente da pesci, ma non disdegna anfibi, crostacei e piccoli mammiferi. Per decenni, però, la lontra è stata vittima dell’inquinamento, della distruzione degli habitat e di una caccia spietata che ne ha drasticamente ridotto la presenza in gran parte dell’Europa, Francia inclusa.

Eppure, oggi la lontra vive una sorta di rinascita. E non solo in natura, ma anche… nella cultura pop! Da una parte, la sua timida e silenziosa presenza sta riconquistando i fiumi francesi; dall’altra, in Giappone, questo elegante animale è diventato una star dei social e dei locali a tema, al centro di quella che viene ormai definita la “lontra mania”.

Il ritorno della lontra in Francia: un successo per la biodiversità

Negli anni Settanta e Ottanta, la lontra era sull’orlo dell’estinzione in Francia, confinata in piccole aree a causa dell’inquinamento delle acque, della distruzione degli habitat fluviali e della persecuzione diretta. Oggi, grazie a politiche di tutela, interventi di ripristino ambientale e un netto miglioramento della qualità delle acque, il quadro è cambiato radicalmente.

Uno studio del CNRS – Centre national de la recherche scientifique – pubblicato nel 2025 ha evidenziato un dato sorprendente: tra il 2009 e il 2023 la superficie occupata dalla lontra in Francia è aumentata del 40%. Tre nuclei storicamente isolati hanno iniziato a riconnettersi, creando un fronte di espansione che sta raggiungendo nuove regioni come la Borgogna, le zone montuose e persino aree prossime al Mediterraneo.

Tuttavia, la specie resta fragile. Le minacce non sono scomparse: la frammentazione degli habitat, la mortalità stradale e l’uso di reti da pesca continuano a rappresentare pericoli significativi per questi animali. Nonostante ciò, il ritorno della lontra è oggi considerato uno dei più grandi successi della conservazione della fauna selvatica in Francia.

Lontra mania in Giappone: tra fascino e controversie

Mentre in Europa la lontra è simbolo di rinascita ambientale, in Giappone è diventata una vera celebrità, ma per motivi molto diversi. Qui, la protagonista è la lontra dalle piccole unghie orientale (Aonyx cinerea), la più piccola specie di lontra al mondo. Questo animale, curioso, vivace e dotato di zampe incredibilmente abili, ha conquistato milioni di fan sui social network grazie a video in cui apre barattoli, emette suoni buffi o interagisce affettuosamente con le persone.

Tre lontre riposano comodamente su iuta e legno blu, guardando in alto.
Lontre in un otter café di Tokyo. Fonte: Instagram / harry_harajuku_terrace

Questa passione si è tradotta nella nascita dei cosiddetti “otter café”, locali in cui i clienti possono accarezzare e interagire con le lontre mentre sorseggiano un drink. Ma se da un lato la lontra è diventata una star mediatica, dall’altro il fenomeno sta sollevando numerose preoccupazioni.

Numerose inchieste, infatti, hanno documentato come molte lontre presenti nei caffè giapponesi provengano dal traffico illegale di animali selvatici, in particolare dal sud-est asiatico. Un recente studio sul DNA pubblicato dalla rivista Conservation Science and Practice ha rivelato che la maggior parte degli esemplari presenti nei locali giapponesi corrisponde a popolazioni selvatiche della Thailandia meridionale, suggerendo un preoccupante prelievo diretto in natura. Gli ambientalisti denunciano inoltre le pessime condizioni di vita di questi animali in ambienti inadatti e spesso stressanti.

Due facce della stessa medaglia

Quello della lontra è dunque un destino fatto di luci e ombre. In Francia, il suo ritorno nei fiumi è il simbolo di un ambiente che guarisce e di una convivenza possibile tra uomo e natura. In Giappone, invece, la stessa fascinazione per questo animale rischia di trasformarsi in condanna, rendendo la lontra un’icona da selfie più che una creatura da tutelare.

La sfida, oggi, è proprio questa: coltivare la passione per gli animali senza danneggiare la loro sopravvivenza. Perché il futuro della lontra – che sia sulle rive del Rodano o nei caffè di Tokyo – dipenderà da quanto sapremo conciliare la nostra fascinazione per lei con il rispetto per la sua natura selvaggia.

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