L’asina a passeggio salva un gattino chiuso in un sacchetto di plastica
Il minuscolo micio appena nato era condannato a morte certa, ma l’equina è riuscita a fiutarlo e a segnalare la sua presenza. Salvandogli la vita.
di Alessio Pagani
Questa è una di quelle storie che potrebbe concludersi tranquillamente con la frase “gli animali sono migliori degli uomini”. Già, perché il racconto che arriva da Montereale Valcellina, nella provincia di Pordenone, in Friuli-Venezia Giulia, è davvero esemplificativo del livello di cattiveria che possono raggiungere gli uomini e della fantastica empatia che invece riesce a svilupparsi anche tra specie diverse.
Tutto è successo nei giorni scorsi quando un’asina che stava passeggiando con la “padrona” nella campagna della frazione di San Leonardo si è improvvisamente bloccata. Iniziando con il muso a annusare per terra, tra l’erba, senza mostrare alcuna intenzione di volersi spostare. Immobile, non ne voleva sapere di proseguire. Così, la donna che era con lei, ha deciso di vederci chiaro e ha iniziato a osservare il terreno, proprio nel punto indicato dall’asina. E lì ha notato un sacchetto di plastica. All’interno un gattino tutto rosso nato da pochi giorni. Chi non lo voleva aveva deciso, infatti, senza pensarci molto di chiuderlo in un sacco e di abbandonarlo. Condannandolo a morte certa.
Il micio, però, era ancora vivo, proprio grazie alla segnalazione dell’asina. Raccolto e liberato, il gattino è stato subito affidato a una volontaria, che ha provveduto ai suoi primissimi bisogni. Ora il piccolo ha davanti a sé una bella sfida: almeno altre 4 o 5 settimane per essere svezzato. Ma ha già dimostrato, nonostante le dimensioni ridotte, di avere il cuore di un leone.
(Foto: Facebook/Daniela Billiani)
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