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Gumbo, il cane che non lascia mai il suo… cane-peluche!

Questo golden retriever di 10 anni ama viaggiare e fin da cucciolo ha imparato a rilassarsi tenendo in bocca un cagnolino di pezza. Pratica che lo ha reso “famoso” e decisamente riconoscibile.

di Alessio Pagani

Sono inseparabili. Uno è Gumbo, un golden retriver di 10 anni, l’altro il suo pupazzo Shrimp. Che tiene sempre con sé, ovunque vada.

Per raccontare questa storia, però, bisogna riavvolgere il nastro e tornare a quando Gumbo non si chiamava così. Alla nascita, infatti, il suo nome era Lombard. Ma questa non è la sola cosa è cambiata. Da giovanissimo questo golden retriever è stato addestrato come cane guida per le persone non vedenti. Per oltre un anno ha seguito tutto il protocollo di preparazione preliminare dell’associazione statunitense Guide Dogs for the Blind.

Era Hana, che poi sarebbe diventata la sua proprietaria, a gestirlo. Poi, a percorso ultimato, lo avrebbe affidato a una persona che aveva bisogno dei suoi occhi per muoversi nel mondo. Qualcosa però non ha funzionato alla perfezione. Come spesso accade, infatti, Gumbo ha iniziato a mostrare una serie di comportamenti che mal si conciliavano con la professione di cane guida.   

Ha evidenziato ad esempio un interesse quasi ossessivo per la palla che, in alcuni frangenti della giornata, era diventata la sua priorità. Così l’organizzazione ha deciso che sarebbe stato meglio per lui provare a percorrere un’altra strada. Troppo alto, infatti, il rischio di possibili problemi con una persona non vedente. Risultato: Gumbo è stato affidato in via definitiva a Hana e insieme hanno iniziato a lavorare sulla sua fissazione. Risolta efficacemente.   

Tanto che oggi lui e Hana sono attivi nella pet therapy: visitano le biblioteche in modo che i bambini possano leggere per lui e rilassarsi e sono i beniamini dei reparti ospedalieri di pediatria. Cane e proprietaria, che vivono nello Stato di Washington proprio di fronte a Portland, sono però diventati famosi, almeno sui social network, perché Gumbo non è quasi mai da solo. In bocca tiene sempre il peluche di un cane, proprio come lui, di nome Shrimp.   

Lo aiuta a rilassarsi e ha su di lui un effetto calmante, specialmente nelle situazioni di confusione che prima lo agitavano. A Gumbo è bastato farsi immortalare nel centro di Seattle per diventare famoso: è “il cane con il peluche di cane in bocca”. Da qui l’idea di documentare i vari luoghi visitati ritraendo Gumbo e Shrimp nella stessa posa. Con il risultato che ora questo simpatico quattrozampe è conosciuto non solo per il suo impegno nei confronti dei bambini, ma anche per l’insolito vezzo di portare con sé un suo simile di pezza!

(Foto d’apertura: @gumbowithshrimp)

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