Golden Retriever salvato dai soccorsi in un’avventura ad alta quota
Una normale escursione in montagna si è trasformata in una corsa contro il tempo per salvare un cane esausto e con i cuscinetti estremamente danneggiati. Grazie all’intervento tempestivo dei soccorritori, la vicenda si è conclusa senza gravi conseguenze, ma serve da monito sull’importanza di un equipaggiamento e di una preparazione adeguata quando si tratta di trekking in alta quota
di Pietro Santini
Il Franconia Ridge Loop è uno degli itinerari più frequentati dagli escursionisti in tutte le White Mountains, nella zona dei monti Appalachi. Pur non presentando particolari difficoltà tecniche, si tratta di un sentiero molto impegnativo, adatto a persone con un buon allenamento e con piede fermo. Un anello di 13 chilometri, con un dislivello complessivo di oltre 1200 metri, dove verdi foreste si alternano ad aspre creste, fino ad arrivare alla vetta del monte Lafayette. Nelle giornate giuste si riesce persino a godere di un panorama mozzafiato che va dal New Hampshire al Quebec.
Inutile dire che un escursione del genere attira pure chi non ha la preparazione adeguata e si lancia in avventure pericolose, mettendo a rischio la propria vita e quella di eventuali accompagnatori… anche di quelli a quattro zampe!
Un’uscita mal organizzata stava infatti per trasformarsi in un incubo per Crosby, un Golden Retriever di 7 anni e di quasi 50 chili, che si trovava con il suo umano e un altro cane ad oltre metà del tracciato, quando si è verificata la necessità di chiamare i soccorsi.
Dopo circa sei chilometri il trio di escursionisti aveva deciso di rifocillarsi ad un rifugio, per poi ripartire una volta recuperate le forze. Meno di due chilometri più tardi però, Crosby aveva iniziato a dare i primi segni di fatica fisica e di dolore alle zampe e non sembrava esserci altra soluzione se non fermarsi. Una volta compreso che non si trattava di spossatezza ma di sfinimento e il dolore alle zampe era causato dal fatto che i polpastrelli del cane si erano consumati, il proprietario ha saggiamente deciso di chiamare i soccorsi.
Il meteo in montagna può cambiare in pochi minuti e una splendida giornata di sole di metà fine estate rischia di diventare presto una fredda giornata di pioggia di inizio autunno, senza contare il fatto che la notte stava per sopraggiungere. Per fortuna, almeno il meteo è stato clemente con i malcapitati, così come clementi sono stati alcuni escursionisti di passaggio, che hanno aiutato l’uomo a trasportare Crosby più a valle in attesa dell’arrivo dei volontari del NH Paw Rescue team.
La squadra di soccorso si era incamminata verso le coordinate degli escursionisti alle 3:30 del pomeriggio, appena ricevuta la telefonata, ma per raggiungere il punto esatto sono servite tre ore, come riporta il settimanale statunitense People in un virgolettato del post pubblicato su Facebook dallo stesso NH Paw Rescue team: “Alle 18:30 l’intera squadra dell’NH Paw Rescue è arrivata sul luogo in cui si trovava Crosby, l’ha caricato in una barella rigida e l’ha trasportato fino all’inizio del sentiero, arrivando poco dopo le 19:15. Le zampe di Crosby sono state fasciate, coperte con stivaletti e Crosby è salito sul veicolo del proprietario per riposare e tornare a casa”.
Fortunatamente questa vicenda si è conclusa solo con un po’ di spavento da parte del proprietario e con qualche ferita per il povero Golden Retriever, nulla che il tempo e il riposo non possano guarire. C’è da sperare però che la disavventura in cui si sono imbattuti l’escursionista e i suoi quattrozampe serva da monito per altre persone, al fine di evitare nuovi spiacevoli inconvenienti. In montagna purtroppo non è raro che un semplice inconveniente si trasformi in una tragedia, specialmente se non si ha la giusta preparazione o l’equipaggiamento adatto. Nemmeno il proprietario di Crosby aveva approcciato questo itinerario non banale con l’attrezzatura adeguata, come sottolineato da NH Paw Rescue: “Il tempo era stabile, ma il proprietario di Crosby non aveva una lampada né l’equipaggiamento per la notte, e non disponeva nemmeno del materiale per l’evacuazione dei cani”.
Per questo motivo, il gruppo di volontari consiglia di mantenere un approccio graduale quando si parla di escursioni e di maturare assieme al proprio cane la giusta esperienza prima di passare a dei trekking più impegnativi come il Franconia Ridge Loop. Controllare costantemente lo stato delle zampe del proprio compagno è un altro dei suggerimenti offerti dalla squadra di soccorso, in quanto i cani tendono solitamente a mostrare sintomi quando è troppo tardi e sono allo stremo delle forze, come in questo caso.
Le escursioni ci danno la possibilità di trascorrere del tempo di qualità assieme al nostro amico a quattro zampe e ci permettono di trovare una splendida connessione con la natura, ma la storia di Crosby deve farci capire che in montagna non si è mai troppo cauti e un piccolo errore può costarci davvero molto caro. Senza dimenticare che, anche chi arriva in nostro soccorso mette a rischio la propria vita per salvarci.
Tutte le foto: Facebook / NH Paw Rescue
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