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Deejay rischia di annegare per salvare un Labrador. E si prende anche una “strigliata”

Una storia fortunatamente a lieto fine, ma che ci insegna quanto sia pericoloso improvvisarsi soccorritori. Il deejay inglese Jordan North è riuscito a salvare un cane in difficoltà nel Tamigi, mettendo però in serio pericolo anche la propria vita. E qualcuno ha criticato il suo operato: ha rischiato di affogare pure lui

di Manuela Chimera
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Si chiama Jordan North ed è un noto deejay radiofonico, ex concorrente di “I’m a celebrity get me out of here” e attuale conduttore del programma Tv “Capital Breakfast”. Quando ha visto quel Labrador in difficoltà nel Tamigi, non ci ha pensato due volte e si è subito prodigato per salvarlo. Ma durante la manovra di salvataggio si è reso conto delle difficoltà cui stava andando incontro ed è stato “preso dal panico”. Per fortuna, però, l’equipaggio della RNLI è riuscito a risolvere la situazione, portando in salvo sia lui che il cane. Con tanto di ramanzina per chi si improvvisa soccorritore: niente fai da te in questi casi, meglio allertare subito gli esperti.

Jordan North stava correndo lungo le rive del Tamigi quando si è accorto che, lungo la riva, c’era una donna alquanto angosciata. Accanto a lei, parecchie persone stavano indicando qualcosa nel fiume. Così si è tolto le cuffiette e si unito agli astanti, notando subito che c’era un cane in acqua ed era in difficoltà. Anzi: il deejay ha raccontato che il cane stava proprio annegando.

Jordan non perde tempo e scavalca un cancello, arrivando fino alla fine di un piccolo molo: la sua speranza era quella di riuscire a salvare il quattrozampe. La corrente del fiume era però molto forte e ogni volta che stava per afferrare il Labrador, ecco che il fiume lo allontanava da lui. 

Così il conduttore chiede alla folla radunatasi di allertare la guardia costiera, in modo da sollecitare gli aiuti (anche se c’è chi sostiene che sia stata un’altra persona a dare l’allarme, vedendo l’uomo in difficoltà). Una volta finita la brutta avventura, Jordan ha raccontato – scherzando – che sembrava di essere a un concerto dei Coldplay: i presenti, infatti, avevano acceso la torcia dei loro telefonini in modo da segnalare la posizione del deejay e del cane alla guardia costiera.

Fortunatamente, l’equipaggio della Royal National Lifeboat Institution si trovava in zona per via di un’esercitazione. Nel giro di tre minuti, i soccorritori arrivano e, con l’ausilio di ben due imbarcazioni, riescono a portare in salvo Jordan e il cane. Il deejay ha poi ringraziato sentitamente la RNLI in quanto, per sua stessa ammissione, molto probabilmente non ce l’avrebbe fatta. Le gambe non lo tenevano più a galla e non riuscivano a contrastare la corrente, era sicuro di non poter resistere ancora a lungo. Anche perché l’acqua era fredda e il buio non aiutava.

Per l’improvvisato salvatore, i veri eroi sono stati gli uomini della RNLI che sono arrivati a aiutarlo, mettendogli una coperta addosso.

Anche i soccorritori, poi, hanno raccontato la loro versione della storia. Ricevuta la segnalazione in merito a una persona in difficoltà nel Tamigi, sono riusciti ad arrivare in loco velocemente e hanno subito notato Jordan North, tremante, con indosso solamente maglietta e pantaloncini, con il cane in braccio, seduto su un pontile galleggiante.

Gavin Simmons della RNLI ha poi spiegato di aver manovrato la scialuppa di salvataggio in modo da avvicinarla al pontile su cui si trovava il deejay. Ricorda che lo speaker non era del tutto immerso in acqua, ma comunque gli arrivava ormai alle ginocchia. Una volta salito sulla scialuppa al sicuro, l’uomo è stato visitato: era infreddolito, ma per il resto stava bene. 

E il Labrador? Creed, questo il suo nome, è stato restituito alle sue due proprietarie. Un membro di un club di canottaggio locale ha riferito che le donne erano felici di riprendersi il loro cane, ma che se ne sono andate senza dire nemmeno una parola al soccorritore che lo ha salvato.

Tutto è bene quel che finisce bene, comunque. Ma con una postilla. 

Gavin Simmons, infatti, ha colto l’occasione per mettere in guardia chi si improvvisa “soccorritore”. Molte delle 350 chiamate di emergenza ricevute dalla stazione di Chiswick riguardano proprio persone che si sono tuffate senza esperienza o senza conoscere appunto le correnti del fiume. Così la RNLI ha deciso di avvertire i proprietari di cani che permettono ai loro amici a quattro zampe di entrare nel Tamigi: se sono in difficoltà, non tentate di recuperarli, potreste rischiare grosso. Secondo il soccorritore, se un cane è in acqua, l’ultima cosa che una persona dovrebbe fare è immergersi. Spesso, infatti, i cani riescono a uscire da soli, ma lo stesso non si può sempre dire dei relativi proprietari.

Effettivamente, anche la storia di Jordan North ha diviso l’opinione pubblica. Se è vero che molti lo definiscono un eroe, ecco che altri hanno considerato la vicenda come una perdita di tempo per la Guardia Costiera. E c’è anche chi teme che qualcun altro possa compiere la stessa imprudenza del noto personaggio, per emularlo. Come ammesso, poi, dal deejay, persino sua madre Wendy lo ha chiamato per sgridarlo perché “sarebbe potuto annegare” nel tentativo di salvare il cane.

Foto: IPA

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