Così si pesano e misurano gli animali allo zoo di Londra
Ogni anno i 14 mila animali ospitati vengono controllati e misurati. È fondamentale per garantire che gli ospiti siano sani e ricevano la giusta quota di cibo.
di Alessio Pagani
Dalle bilance di precisione per i lemuri con la coda ad anelli, a quelle industriali per il rinoceronte. Dal tappetino di erba sintetica, utile a garantire la stabilità ai piccoli pinguini saltaroccia, tra i più minuti tra questi curiosi uccelli acquatici, fino alla pesa con trespolo incorporato per i tre esemplari di ara scarlatta, imponenti pappagalli che arrivano a misurare, coda compresa, quasi 90 centimetri.
Senza dimenticare la bilancia da cucina – utile per far stare a loro agio i piccoli suricati, notoriamente curiosi e lesti a testare questo oggetto originale arrivato a portata di zampa – e quella decisamente più “comoda” per saggiare il fisico della renna. Tra coccole, stratagemmi originali e giochi di apprendimento, è andata così in scena nei giorni scorsi la tradizionale pesa annuale dello Zoo di Londra.
Più di 14 mila animali tra pinguini, tigri e gorilla, sono stati misurati, come accade ogni anno. «Avere questi dati aiuta a garantire che ogni animale di cui ci prendiamo cura sia sano, mangi bene e cresca al ritmo giusto: un indicatore chiave di salute e benessere», conferma Angela Ryan, responsabile delle operazioni zoologiche dello zoo. I dati poi, una volta analizzati, verranno condivisi con i parchi di tutto il mondo.
Quella che può sembrare anche divertente è dunque una procedura fondamentale. La pesa, del resto, oltre a risultare un indicatore chiave del benessere degli animali, consente ai custodi e ai veterinari di annotare ogni variazione e di accorgersi di tutti quei piccoli cambiamenti che potrebbero essere meritevoli di approfondimenti veterinari.
(Foto d’apertura: IPA)
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