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Contro i bocconi avvelanti Torino richiama Myrtille, la cagnolina antiveleno

Dopo l’allarme esche tossiche nei parchi cittadini, la femmina di pastore australiano torna al fianco delle forze dell’Ordine per intercettare ogni possibile sostanza nociva.

di Alessio Pagani

Contro polpette ed esche avvelenate o chiodate a Torino torna in azione Myrtille: la femmina di pastore australiano metterà così il suo fiuto al servizio della collettività. Le sue abilità, infatti, sono ormai note: è capace di scovare i bocconi pericolosi che potrebbero uccidere cani e altri animali.   

A chiamarla in azione è stato il Comune costretto dalle numerose segnalazioni di proprietari sempre più preoccupati dalla presenza di esche decisamente appetibili, ma altrettanto velenose, nei parchi cittadini. Zone che saranno oggetto di una seria vigilanza grazie agli operatori della Polizia metropolitana e parallelamente di una mappatura completa anche per poter effettuare controlli più puntuali e nel caso intervenire con un sistema di segnalazioni che mettano in guardia i padroni che le frequentano con i loro animali.   

Il ruolo decisivo, però, sarà rivestito da Myrtille, cane antiveleno che lavorerà insieme alle forze dell’Ordine e ai rinforzi che verranno loro assegnati. Una presenza la sua che da quasi un decennio caratterizza questo tipo di missioni. Dopo l’esordio operativo nel 2014, insieme con il suo conduttore Carlo Geymonat, ha all’attivo numerosissime attività sul campo, nei Comuni di Sauze d’Oulx e Bardonecchia.   

«Il pericolo per i nostri amici a quattro zampe è costante», spiega Geymonat, il compagno umano della cagnolina antiveleno. «Occorre fare molta attenzione quando si portano fuori i quattrozampe, anche perché con le nostre ispezioni svolgiamo una funzione di prevenzione e deterrenza, per far capire chi si macchia di questo odioso reato che non sempre può farla franca. Ma noi non possiamo essere ovunque». L’importante è quindi che i padroni rispettino le regole di comportamento per evitare che durante le passeggiate al guinzaglio i cani possano trovare e ingoiare cibo non sicuro.

Ma cosa si può fare in caso di emergenza? «Chi trova bocconi avvelenati deve segnalarlo alle forze dell’ordine o agli uffici sanitari competenti: vigili urbani, carabinieri forestali, polizia metropolitana e Asl», spiega Carlo Geymonat. «I soggetti competenti sul territorio lavorano in sinergia e, chiamando il numero di emergenza 112, si consente alla rete di attivarsi per interventi di emergenza per la bonifica dei luoghi in cui sono stati segnalati bocconi avvelenati».   

(Foto d’apertura: http://www.cittametropolitana.torino.it)

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