Chiamarsi per nome? La sorprendente abilità degli elefanti
Questi pachidermi sono in grado di comunicare tra loro usando suoni specifici per ciascuno. Una capacità unica nel mondo animale.
di Lorenzo Sangermano
Tra ruggiti, cinguettii e versi di ogni genere, a sorprendere gli scienziati ci pensano ora gli elefanti. Questi pachidermi stanno rivelando un aspetto sorprendente del loro comportamento, la capacità di chiamarsi per nome. A rivelarlo è uno studio condotto in Kenya e pubblicato su “BioRxiv”, che svela un livello di comunicazione tra gli elefanti che va oltre ogni aspettativa.
Gli esperti in comportamento animale hanno registrato oltre 600 vocalizzazioni di esemplari africani della savana, analizzandole con l’ausilio di modelli computerizzati. I ricercatori hanno così scoperto che gli elefanti emettono suoni specifici per identificare singoli individui all’interno del loro gruppo, quasi come se usassero “nomi” unici.
Questo comportamento si allontana dalle comunicazioni di altri animali, come delfini e pappagalli, che spesso imitano i suoni degli altri membri del loro gruppo. Gli elefanti, invece, sembrano assegnare “nomi” distinti senza ricorrere all’imitazione. Una tecnica che apre nuove prospettive sulla comprensione della vita sociale ed emotiva dei pachidermi.
L’analisi delle vocalizzazioni è stata resa possibile grazie all’utilizzo dell’intelligenza artificiale, programmata per riconoscere le sottili variazioni di frequenza e altezza nei versi degli elefanti. La ricerca è stata in grado di catalogare 119 diverse vocalizzazioni, ciascuna specifica di un singolo esemplare.
Questa scoperta non solo arricchisce la comprensione degli elefanti, ma solleva importanti implicazioni per la ricerca futura. Innanzitutto, suggerisce che gli elefanti hanno una comprensione più profonda del loro ambiente sociale di quanto si pensasse finora. La capacità di assegnare “nomi” potrebbe indicare un elevato grado di intelligenza sociale e cognitiva.
Questo fenomeno avvicina sorprendentemente il comportamento comunicativo degli elefanti a quello degli esseri umani. Prima di questo studio, si riteneva che solo gli umani avessero la capacità di assegnare e utilizzare nomi specifici. La scoperta potrebbe rivelare la presenza di nomi propri anche nel mondo animale.
Anche le implicazioni cognitive e sociali di questa scoperta non sono da poco. A partire da una migliore comprensione di come gli elefanti prendono decisioni di gruppo, gestiscono le relazioni sociali e si orientano nel loro ambiente. Inoltre, potrebbe avere un impatto significativo sulla conservazione degli elefanti, fornendo nuovi strumenti per monitorare e proteggere questi animali e il loro rischio di estinzione.
(Foto d’apertura: IPA)
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