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In Argentina spunta un antico dinosauro “a collo lungo”

Un nuovo fossile del Triassico riscrive una parte dell’alba dei dinosauri: scoperto in Argentina un antico dinosauro dal “collo lungo”.

di Marco Pastore
Cime argentine innevate al tramonto, nuvole luminose, terra dei dinoidi.

Sulle Ande argentine, nel sito di Quebrada Santo Domingo (Nordovest del Paese), un team guidato da E. Martín Hechenleitner ha identificato un Huayracursor jaguensis, un antico sauropodomorfo dotato di collo già in via di allungamento: uno dei primissimi “passi” verso la linea dei giganti a collo lungo che milioni di anni dopo daranno origine a animali come il Diplodocus e il Brontosaurus. La descrizione è stata pubblicata su Nature.

Un bacino fossile “nuovo” e un dinosauro quasi completo

La scoperta arriva da un bacino triassico finora non riconosciuto, la Northern Precordillera Basin, e da strati datati al Carnico (circa 237-227 milioni di anni fa). Qui i ricercatori hanno recuperato uno scheletro quasi completo che, per anatomia e posizione nell’albero evolutivo, colma un vuoto tra i sauropodomorfi più primitivi, di taglia ridotta e collo corto, e le forme lievemente più tarde, già più grandi e con vertebre cervicali allungate. Huayracursor documenta proprio l’aumento della massa corporea e l’inizio dell’allungamento del collo in una fase molto precoce della storia del gruppo.

Quanto era grande, e perché è importante

Secondo i primi resoconti divulgativi, l’animale raggiungeva circa un metro e mezzo di lunghezza, dimensioni superiori ai più antichi parenti triassici (intorno ai 10 kg, collo visibilmente più corto). Questo lo rende uno dei dinosauri più antichi finora noti con tratti “da sauropodomorfo” già riconoscibili, una tessera chiave per capire quando e come sono nate le innovazioni che porteranno ai colossi del Giurassico.

Ossa fossili di dinosauro etichettate attorno a un diagramma centrale dello scheletro.
Una selezione di ossa dell’olotipo Huayracursor jaguensis, cioè il rappresentante di riferimento della specie / Nature

Un ecosistema che prende forma

Il nuovo giacimento non ha restituito solo Huayracursor: nell’assemblaggio compaiono anche rincocefali come gli iperodapedontini, cinodonti traversodontidi e aetosauri, il tipico “cast” delle faune carniche sudamericane. Questo mosaico permette correlazioni più fini tra i bacini triassici dell’America Meridionale e chiarisce che la transizione verso corpi più grandi e colli più lunghi nei sauropodomorfi inizia già nel Carnico, non solo nel Norico come spesso si pensava.

Oltre la paleontologia

Fino a oggi le prove cruciali sull’origine dei dinosauri sudamericani provenivano soprattutto dai bacini di Ischigualasto-Villa Unión (Argentina) e Paraná (Brasile). La Northern Precordillera Basin aggiunge un nuovo punto sulla mappa e, con esso, nuove datazioni e confronti: un tassello che aiuta a leggere meglio l’esplosione e la diversificazione iniziale dei dinosauri sulla Pangea. Huayracursor è un “fotogramma” rarissimo dell’istante in cui un piccolo bipede erbivoro inizia a sperimentare il collo che diventerà un trampolino evolutivo per esplorare nuove nicchie alimentari.

Foto: Galyna Andrushko / Shutterstock

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