Integratori nutrizionali per pet: guida all’uso consapevole
Contribuiscono alla prevenzione e alla cura di vari disturbi ma se utilizzati in modo sbagliato possono avere dannosi effetti collaterali.
di Chiara Soriano
Negli ultimi anni sentiamo spesso parlare di integratori alimentari o nutrizionali e di nutraceutici. Sono termini che derivano dall’alimentazione umana, dove esistono delle norme specifiche che li descrivono e li regolamentano. Gli integratori nutrizionali, o nutraceutici, sono sostanze normalmente contenute negli alimenti e in diversi elementi naturali, che hanno effetti benefici sull’organismo. Le sostanze nutraceutiche vengono estratte e utilizzate per creare gli integratori alimentari oppure sono addizionate direttamente agli alimenti, quando questi sono destinati a soddisfare particolari necessità.
In medicina veterinaria esistono ormai moltissimi integratori, sia per il cane che per il gatto, che contribuiscono alla prevenzione o al trattamento di numerosi disturbi. Poiché questi prodotti sono di libera vendita (non serve la ricetta del medico veterinario per acquistarli) e l’offerta è davvero ampia, è necessario affidarsi ai consigli del proprio medico veterinario di fiducia ed evitare il fai da te: prodotto naturale non equivale a privo di effetti collaterali se utilizzato in modo improprio.
Agiscono su una vasta gamma di disturbi
Tra gli integratori più utilizzati ricordiamo quelli destinati al trattamento dei disturbi articolari, soprattutto cronici (artrosi), e alla prevenzione di questo tipo di problemi (come gli integratori di supporto della crescita articolare nei cuccioli). Ci sono poi tutta una serie di prodotti che supportano la funzionalità dei diversi organi in caso di patologie: essi vanno a trattare, ad esempio, i disturbi renali, quelli epatici, le problematiche enteriche (in questo gruppo rientrano i cosiddetti prebiotici e probiotici), le patologie cardiache e i disturbi dell’ultimo tratto delle vie urinarie, specie nel gatto. Numerosi sono anche i prodotti destinati alla prevenzione e alla cura delle alterazioni cutanee. In molti di questi prodotti sono presenti acidi grassi essenziali e antiossidanti, che apportano molti benefici all’organismo.
Come somministrarli in modo corretto
La somministrazione degli integratori deve sempre essere fatta seguendo le indicazioni del veterinario, che valuterà se, quando e per quanto tempo sia opportuno introdurli nella dieta del pet. È importante rispettare le dosi indicate: un eccesso di nutrienti può essere tanto dannoso quanto una carenza. Se il prodotto è in compresse o capsule, si può nascondere in una piccola quantità di cibo appetibile, oppure optare per formulazioni liquide da mescolare alla pappa. Alcuni integratori richiedono l’assunzione a stomaco pieno, altri sono più efficaci lontano dai pasti: leggere attentamente il foglietto illustrativo o chiedere consiglio è fondamentale. Infine, è bene monitorare la risposta dell’animale: miglioramenti, effetti collaterali o mancanza di efficacia vanno comunicati tempestivamente al veterinario.
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