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Il Cat Cabinet di Amsterdam: il museo dove regnano i gatti

Nel cuore di Amsterdam, al civico 497 della Herengracht, si nasconde un luogo tanto insolito quanto affascinante: il Cat Cabinet. Chi varca la sua soglia viene accolto in un mondo dove il protagonista assoluto è il gatto, celebrato in tutte le forme artistiche possibili.

di Chiara Soriano
Cat Cabinet Amsterdam

La storia inizia nel 1983, quando Bob Meijer, imprenditore, mecenate d’arte e appassionato di felini, perde il suo adorato gatto rosso, John Pierpont Morgan, così chiamato in onore del famoso banchiere e collezionista d’arte americano. Morgan non era un semplice animale domestico, ma il compagno inseparabile della vita di Bob: studiavano insieme, viaggiavano insieme, dormivano insieme sotto le coperte. La scomparsa del micio fu per Meijer un dolore profondo. E fu proprio per tenere viva la memoria di quel gatto speciale che nacque l’idea di dedicargli un museo. L’ispirazione gli venne durante una visita al Metropolitan Museum di New York, dove vide una mostra sui gatti nell’arte. Tornato in Olanda, Bob decise di trasformare il piano nobile della sua residenza storica lungo il canale in un santuario felino.

Gatti celebri e arte senza tempo

Ma cosa si trova oggi nel Cat Cabinet? Una collezione eclettica e sorprendente che spazia dai quadri alle sculture, dai manifesti pubblicitari ai libri antichi, purché il soggetto sia uno solo: il gatto. Appesi alle pareti si possono ammirare dipinti di grandi artisti olandesi come Sal Meijer, ma anche opere internazionali come la celeberrima locandina del locale Chat Noir, icona della Parigi bohémienne di fine Ottocento. Questa litografia, con il suo gatto nero dal profilo elegante e misterioso, fu creata da Théophile Steinlen per promuovere le tournée del cabaret parigino fondato da Rodolphe Salis. Non è soltanto un manifesto pubblicitario, ma un’opera d’arte che cattura lo spirito ribelle e artistico dell’epoca, trasformando il gatto in simbolo di stile e indipendenza.

Poster di gatto nero, occhi gialli, testo francese, grassetto rosso/giallo.
Riproduzione della locandina del Chat Noir realizzata da Théophile Steinlen, 1886.

Curiosità dal mondo felino

Tra le curiosità più divertenti, il Cat Cabinet ospita oggetti bizzarri come un bronzetto di un gatto realizzato per il compleanno di Morgan e perfino testimonianze dei festeggiamenti organizzati in onore del micio defunto, con feste a tema dove gli ospiti si presentavano travestiti da pesci o da altri gatti. Bob Meijer amava dire che la compagnia di Morgan gli aveva persino fatto terminare gli studi: «Non potevo fare tardi la sera, perché sapevo che Morgan mi aspettava a casa».

Un museo vivo e vissuto

Oggi il Cat Cabinet non è solo un museo, ma un luogo vivo, dove spesso si organizzano eventi culturali legati ai gatti, mostre temporanee e persino cene esclusive tra quadri e statue feline. E, cosa affascinante, nel museo girano davvero dei gatti in carne e ossa, che osservano i visitatori con occhi misteriosi, come se fossero loro i veri custodi di quelle sale tappezzate d’arte.

Visitare il Cat Cabinet significa entrare in un mondo dove l’arte e la passione felina si fondono in un racconto unico, dove ogni quadro, ogni scultura, ogni manifesto racconta la storia millenaria di un animale che da sempre popola la nostra immaginazione e le nostre case. Un luogo imperdibile per chi ama i gatti e per chi vuole scoprire un volto meno noto, ma decisamente affascinante, della città di Amsterdam.

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