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Le sette foto naturalistiche più belle ed emozionanti del mondo

Due cervi che corrono nella neve, un orso polare che nuota a “stile libero”, una volpe che salta come una molla… Sono solo alcune delle fotografie protagoniste dei World Nature Photography Awards 2025. Il sito ufficiale della manifestazione ha pubblicato i vincitori delle diverse categorie e tutti i finalisti di questo prestigioso concorso, che ci mostra aspetti inediti della vita degli animali e del mondo naturale. Ammirando queste immagini, come possiamo restare insensibili dinanzi a problematiche come i cambiamenti climatici, l’estinzione di alcune specie e la perdita della biodiversità?

di Manuela Chimera
apertura (FOTO VINCITRICE)

Anche quest’anno le fotografie presentate ai World Nature Photography Awards 2025 sono state a dir poco spettacolari. Migliaia le candidature arrivate, provenienti da 48 Paesi e 6 continenti.
I World Nature Photography Awards sono stati creati nel 2020. L’idea alla base di questo concorso era molto semplice: fare in modo che tutti potessero contribuire a modellare il futuro della Terra in maniera positiva. E proprio la fotografia poteva essere d’aiuto per influenzare le persone, permettendo loro di vedere il mondo da prospettive diverse.

Ma non solo. Le fotografie che concorrono sono meravigliosi e insoliti spaccati del mondo animale e dell’ambiente, uno sguardo sulla magnificenza di ciò che ci circonda: la speranza dei fondatori del premio era anche quella che le persone, toccate da tanta bellezza e fragilità, fossero spinte a mettere in atto misure, seppur piccole, per poter salvare il pianeta e preservarlo per le prossime generazioni. 

Proprio Adrian Dinsdale, il co-fondatore della manifestazione, ha sottolineato come vedere queste immagini ci possa motivare per fare tutto il possibile per tutelare il nostro pianeta, sempre più in bilico.

Come sempre, le foto dei vincitori dei premi di quest’anno (così come quelle degli anni passati) potranno essere acquistate direttamente sul sito. E per ogni foto venduta, l’ente organizzatore pianterà un albero.

La foto vincitrice dei World Nature Photography Awards 2025 è quella intitolata Run, Correre (in alto, sopra al titolo): a lei va il primo premio di 1.000 dollari. Scattata da Marusa Puhek, in Slovenia, raffigura due cervi che corrono in un campo innevato. La fotografa ha spiegato che, durante una giornata nevosa, aveva avvistato due cervi che correvano in un vigneto. Con sé aveva solamente un obiettivo grandangolare, non un teleobiettivo come avrebbe voluto, ma ha comunque scattato qualche foto. Solamente durante la fase di editing si è resa conto della fortuna: aveva immortalato i due cervi in uno scenario non troppo ingrandito. L’ambiente innevato era diventato una parte fondamentale dello scatto!

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Questa straordinaria immagine di un orso bianco che nuota e gioca con un legno ha vinto la categoria “Behaviour – mammals”, (Comportamento – mammiferi).

Molto bella anche la foto dell’orso bianco che nuota, dal titolo Playful bear, Orso giocherellone. Questo scatto, realizzato da Tom Nickels alle Svalbard, in Norvegia, ha vinto l’oro nella categoria Behaviour – mammals (Comportamento – mammiferi). Il fotografo ha raccontato che, in crociera nell’arcipelago delle isole Svalbard, lui ed alcuni amici erano incappati in tre orsi polari che stavano nutrendosi di carcasse di delfini. Osservando la scena a distanza, per non disturbarli, avevano così potuto notare che uno degli orsi giocava con un legno. L’orso li ignorava del tutto, appariva spensierato e divertito. 

E il fotografo ricorda che l’atteggiamento dell’orso sembra in tutto e per tutto quello di un Golden retriever che corre a recuperare un bastone.

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In questa splendida immagine, un cucciolo di volpe è intento a saltare su tronchi di legno.

Non si può che sorridere vedendo anche la foto classificatasi come terza (bronzo) nella categoria Behaviour – mammals. Si tratta dello scatto dal titolo Might as well jump, Potrei anche saltare, realizzato dalla fotografa Donna Feldichuk in prossimità di Lac La Biche, ad Alberta, in Canada. Nella foto, un cucciolo di volpe salta sui tronchi di una catasta di legna. La fotografa ha rivelato che stava tenendo d’occhio una famiglia di volpi che stazionava vicino a casa sua. Armata di molta pazienza, Donna Feldichuk stava osservando un punto in particolare, in cui la luce solare del tramonto filtrava attraverso gli alberi. E dopo molte sere di appostamenti, finalmente è riuscita a immortalare un cucciolo mentre saltava così, in un momento di luce perfetta.

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Una lotta tra due colossali ippopotami al tramonto nello Zimbabwe. Un’immagine suggestiva resa ancora più bella dai riflessi dorati del sole sull’acqua.

L’argento nella categoria Behaviour – mammals, invece, è andato alla foto intitolata Hippos fight in golden light, Gli ippopotami combattono nella luce dorata

È stato il fotografo Jonathan Hodgetts a ritrarredue ippopotami maschi mentre si battono, probabilmente per una femmina, in acqua, immersi nella luce dorata del Mana Pools National Park, nello Zimbabwe. In una delle pozze che danno il nome alla zona, proprio al tramonto, il fotografo ha avuto la fortuna di catturare il momento in cui è scoppiata la “rissa”: l’assalto è durato pochissimi secondi, ma nonostante questo Hodgetts è stato pronto a mettere in azione la sua macchina fotografica nell’istante esatto.

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In questa spettacolare fotografia, due sterne dalle guance bianche sembrano cavalieri in lotta e i loro becchi delle spade acuminate.

Molto particolare anche il bronzo della categoria Behaviour – birds (Comportamento – uccelli): lo scatto, dal titolo A sword in the chest, Una spada nel petto, è stato realizzato dal fotografo Mohammed Murad a Kubbar Island, in Kuwait. Nella foto, due sterne dalle guance bianche lottano per il territorio proprio nel bel mezzo dell’isola di Kubbar. Perfettamente sospeso a mezz’aria, uno dei due uccelli conficca il becco affilato nel petto del rivale e i volatili sembrano due cavalieri che duellano con le spade. 

In effetti l’isola di Kubbar è diventata celebre per le sue grandi colonie di sterne. Questi uccelli hanno l’abitudine di costruire i nidi in zone rialzate del terreno. Vivono in condizioni molto dure, non c’è quasi vegetazione e dunque non hanno alcun riparo dal caldo torrido, ma difendono comunque strenuamente i loro siti di nidificazione. 

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La medaglia d’argento della categoria “Behaviour – invertebrates” (Comportamento – invertebrati) va alla foto di questa damigella dalla coda blu intenta a “sfogliare” una margherita

La medaglia d’argento nella sezione Behaviour – invertebrates (Comportamento – invertebrati) è andata alla foto dal titolo Daisy Daisy, Margherita Margherita, realizzata da Rory J. Lewis nel Cotswold Water Park, Gloucestershire, nel Regno Unito. Lo scatto ritrae una damigella dalla coda blu da un’insolita angolazione. Il fotografo ha immortalato una fotogenica femmina di questo insetto mentre passeggia tranquilla su una margherita, guardando il mondo dalla cima di un petalo bianco con i suoi enormi occhioni.

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Una menzione d’onore merita l’immagine di questa elefantessa legata alla catena, nel Bardiya National Park, in Nepal.

Infine segnaliamo la fotografia dal titolo Ankle+bracelets, Caviglia+bracciali, terza classificata nella categoria Nature photojournalism. Realizzato da Charlotte Keast nel Bardiya National Park, in Nepal, questo scatto deve farci riflettere. Raffigura le caviglie incatenate di un’elefantessa asiatica: a legarla – per poterla poi sfruttare nel loro lavoro – sono stati gli agenti dell’autorità locale anti-bracconaggio. 

La fotografa ha raccontato che l’elefante era in piedi, con le due zampe anteriori incatenate. La figlia, invece, era incatenata a poca distanza, senza però che le due potessero toccarsi. Gli agenti anti-bracconaggio li mettono ai ceppi per “proteggerli” dagli elefanti selvatici che vivono nella foresta. Il che vuole dire che questi animali trascorrono incatenati la maggior parte della loro vita, salvo quando sono liberati per pattugliare la foresta, cavalcati dagli agenti stessi. 

Rimane un senso di amarezza: certo, questi elefanti sono fondamentali nella lotta contro il bracconaggio, ma è giusto ridurre in schiavitù in tal modo certi animali per proteggerne altri? 

Credits: World Nature Photography Awards 2025

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