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Il cane Tracker salva la padroncina di 5 anni da una crisi glicemica: l’impresa catturata in un video

Mentre la piccola Paislee si trovava a casa di un’amica, il suo cane da assistenza medica ha iniziato ad avvertire con insistenza la madre della bambina. Sorpresa dal suo comportamento, la donna ha aperto la porta di casa lasciando correre libero il quattrozampe. Tracker ha raggiunto l’abitazione dove si trovava Paislee, permettendo ai genitori di salvarla in anticipo da una crisi glicemica potenzialmente fatale

di Lorenzo Sangermano
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Tra gli innumerevoli contenuti presenti sui social network, un quattrozampe ha fatto colpo su migliaia di utenti per le sue capacità davvero uniche. Si tratta di Tracker, un Golden doodle addestrato come cane da assistenza medica, che ha dimostrato l’incredibile potenziale di questi animali salvando la vita della sua giovane proprietaria, Paislee, una bambina di cinque anni affetta da diabete di tipo 1.

La famiglia, originaria di Madison, nel Wisconsin, ha scoperto che la piccola Paislee era affetta dal diabete nel 2022, quando una vacanza ad Atlanta si è presto trasformata in un vero incubo, costringendo la bambina di 3 anni a trascorrere tre giorni in ospedale. Dopo la diagnosi, i genitori della bambina, Shelby e Bryan, hanno testato diverse soluzioni tecnologiche come microinfusori d’insulina e monitoraggi glicemici continui. Soluzioni risultate tutte inadeguate per Paislee: la coppia ha quindi deciso che un cane d’assistenza sarebbe stato il miglior supporto per la loro famiglia.

È così che, nel dicembre 2024, Tracker è entrato a far parte della loro vita. “Un cane d’assistenza può annusare quando c’è un cambiamento e avvisarci prima che accada o quando i livelli di zucchero nel sangue stanno scendendo”, ha spiegato Shelby. “Tracker è più veloce della tecnologia di circa 15-20 minuti. Se si utilizza la tecnologia c’è sempre un ritardo, ma Tracker riesce a captare il momento esatto in cui si verifica il problema o addirittura anche se sta per accadere, il che è davvero prezioso per noi”.

Ed è stato proprio l’eccezionale fiuto di Tracker a garantire che, l’11 gennaio, Paislee fosse salvata in tempo da una crisi glicemica. Mentre la bambina si trovava a casa di un’amica, il cane ha iniziato a mostrare segni di forte preoccupazione, avvicinandosi insistentemente alla madre e grattando per attirare la sua attenzione. “All’inizio pensavo che Paislee fosse a casa, ma Tracker è tornato da me in modo insistente”, ha raccontato Shelby. “Ho pensato che l’unico modo per capire cosa stesse succedendo fosse lasciarlo uscire e lui ha seguito il suo fiuto fino alla casa dell’amica, dove Paislee si trovava, e ha aspettato tranquillamente in veranda che la bambina uscisse”.

Grazie all’aiuto di Tracker, la famiglia è riuscita a raggiungere la figlia in tempo e a scongiurare conseguenze ben più gravi. Un vero e proprio salvataggio, testimoniato dal fatto che la scena è stata immortalata in un video diventato virale su TikTok.

Tracker è un esempio perfetto di quanto i cani da assistenza medica possano essere fondamentali per le persone con malattie croniche, come appunto il diabete. Questi animali sono addestrati per rilevare – come si è capito anche a distanza – variazioni nei livelli di zucchero nel sangue attraverso l’olfatto, percependo i cambiamenti chimici nel sudore e nella saliva dei loro padroni. 

Tra le razze più utilizzate per questo compito si trovano il Labrador Retriever, il Golden Retriever, il Pastore Tedesco, il Border Collie e il Beagle. Questi esemplari sono in grado di avvisare il proprietario con segnali specifici come leccate, zampate o abbai controllati, permettendo un intervento tempestivo prima che la situazione diventi pericolosa. 

Rispetto ai dispositivi tecnologici, che spesso hanno un ritardo nel rilevare le variazioni di glicemia, i cani da allerta medica sono anche in grado di avvisare fino a 20 minuti prima che si verifichi un episodio ipoglicemico o iperglicemico, offrendo un vantaggio cruciale per la sicurezza del paziente.

L’iter per ottenere un cane da assistenza medica non è ancora del tutto standardizzato in Italia, con differenze a livello regionale e provinciale. Le organizzazioni specializzate nel campo valutano attentamente le esigenze della famiglia richiedente e selezionano il cane più adatto per loro, addestrandolo per un periodo tra gli 8 e i 12 mesi prima di procedere all’affidamento. Una volta al lavoro, i cani d’assistenza rimangono in servizio attivo per circa 9 anni, dopodiché possono godere di una meritata “pensione” nella stessa famiglia che li ha accolti.

Il loro costo può arrivare anche a 15.000 euro, una cifra proibitiva per molte famiglie. Per reperire i fondi necessari è però possibile rivolgersi ad associazioni e iniziative che lavorano per tutelare l’importanza di questi animali, indispensabili per il benessere e la sicurezza di chi soffre di gravi patologie croniche.

@shelbylandreth178 Watch our diabetic alert service dog alert to my 5 year old’s low blood sugar when she is 5 houses away on a playdate and take to to her! #kidsoftiktok #T1d #medicalalertdog #type1diabetes #diabeticalertdog #type1warrior #servicedog #T1D #t1dlookslikeme #amazing ♬ original sound – LandofT1D

Foto: Tik Tok – shelbylandreth178 LandofT1D

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