Urda, il labrador che aiuta gli studenti ad affrontare ansia e stress
In una classe dell’istituto Raymond-Cortat di Aurillac, in Francia, gli studenti hanno dato il benvenuto a un nuovo compagno: Urda, un labrador di 2 anni affidato che ha lo scopo di aiutare psicologicamente gli alunni. Questa soluzione, supportata da numerosi studi scientifici, ha permesso in poco tempo ai ragazzi di aumentare le interazioni tra loro e di creare un clima più rilassato
di Lorenzo Sangermano
Nella cittadina francese di Aurillac un nuovo “studente” ha fatto il suo ingresso tra i banchi dell’istituto scolastico Raymond-Cortat. Si tratta di Urda, un Labrador di 2 anni, nuovo assistente di una professoressa. Anche se non segue le lezioni, preferendo riposarsi durante la maggior parte del tempo, il quattrozampe è riuscito con la sua sola presenza a portare un cambiamento radicale nell’atmosfera della scuola, riscuotendo l’entusiasmo degli studenti.
Arrivato all’inizio di quest’anno, Urda ha un vero e proprio orario da “dipendente” all’interno dell’istituto. “All’inizio della lezione gli tolgo il guinzaglio e tutti i ragazzi salutano Urda, lo accarezzano e coccolano”, ha spiegato Hélène Douarre, la professoressa cui è affidato. “Per gli studenti che non si sentono bene, lui è lì per confortarli e può andare tranquillamente da loro, sulle loro gambe”.
“Averlo qui con noi in classe è davvero unico e ci rende tutti più felici. Mi motiva molto di più ad andare a lezione”, ha raccontato un ragazzo, mentre un altro ha aggiunto: “È come una mascotte per l’istituto, ci unisce tutti”.
Oltre a strappare più di un sorriso, la presenza del Labrador ha creato un ambiente più rilassato e gli studenti grazie al cane si sentono maggiormente a loro agio e meno stressati.
Il Raymond-Cortat è la prima scuola nel suo dipartimento a sperimentare un progetto di questo tipo. “Abbiamo ragazzi che manifestano i primi segnali di ansia, situazioni di stress legate agli esami e all’ingresso nel mondo del lavoro, fino a problemi più seri che richiedono l’intervento di servizi specializzati”, ha raccontato il preside François Defrance. “È ancora presto per vedere risultati tangibili sulla presenza di Urda, ma possiamo già constatare che genera immediatamente più interazioni tra studenti, e tra studenti e adulti. Suscita davvero molto entusiasmo”.
Anche se finora poco diffusa all’interno degli istituti scolastici, questa sperimentazione è supportata da numerosi studi scientifici. Una ricerca condotta dall’università di Washington ha rilevato, ad esempio, che gli studenti universitari che hanno avuto modo di coccolare cani da terapia per brevi sessioni giornaliere hanno migliorato le loro capacità cognitive e di pianificazione in modo più efficace rispetto a chi ha seguito normali tecniche di gestione dello stress.
“È una scoperta davvero potente”, ha affermato l’autrice della ricerca Patricia Pendry. “Molte università stanno mettendo in atto programmi per aiutare gli studenti, soprattutto quelli con problemi di salute mentale, accademici o di apprendimento. Ma questo studio mostra che gli approcci tradizionali non sono così efficaci se paragonati all’interazione con i cani”.
L’impiego dei cani in ambienti scolastici non si limita però alla sola riduzione dello stress. Sempre in Francia, infatti, un’iniziativa analoga è stata adottata in una scuola media della Charente-Maritime per contrastare il bullismo e la dispersione scolastica. In questo caso un cucciolo di sette mesi, un incrocio tra un Beagle e un Labrador, è stato introdotto nell’istituto con lo scopo di creare un ambiente più accogliente e inclusivo.
“Grazie alla presenza di un cane i ragazzi imparano i concetti di cura, affetto e dedizione, elementi fondamentali per contrastare comportamenti di sopraffazione e violenza”, ha illustrato la docente che ha promosso del progetto. “Gli animali riescono a scatenare emozioni e sentimenti molto più nobili rispetto al disinteresse e al cinismo che alimentano il bullismo”.
Foto: IPA
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