Da Pordenone all’Ucraina: il viaggio della LAV ha portato 8667 pasti agli animali vittime della guerra
Oltre 5 mila chilometri: la sezione LAV di Pordenone ha attraversato l’Ucraina per consegnare beni di prima necessità ai quattrozampe vittime del conflitto con la Russia. A partire da Kharkhiv fino a Ivano-Frankivsk, i volontari hanno distribuito quasi 3 mila chili di cibo e oltre 1000 dosi di medicinali ai rifugi del Paese
di Lorenzo Sangermano
In Ucraina, dove scontri e attacchi dell’esercito russo sono all’ordine del giorno, la guerra in corso mette a dura prova non solo le vite umane, ma anche quelle degli animali presenti. Proprio per questo motivo la sezione di Pordenone della LAV (Lega Anti Vivisezione) ha deciso di intervenire per portare soccorso e sostegno a migliaia di cani, gatti e altri esemplari rimasti vittime del conflitto.
A guidare questa missione di solidarietà è stato Guido Iemmi, responsabile della sede LAV di Pordenone, che insieme ad altri due volontari ha percorso oltre 5.300 chilometri in soli 7 giorni per raggiungere le zone di guerra e distribuire cibo, medicinali e beni di prima necessità destinati ad animali abbandonati e in difficoltà.
“È stata davvero una sfida contro il tempo”, ha raccontato Iemmi. “Dopo essere partiti dall’Italia con due furgoni carichi di aiuti, siamo arrivati al valico di Korczowa, al confine tra Polonia e Ucraina. Da lì è cominciato il nostro viaggio verso est, prima toccando Leopoli, poi Kiev e infine spingendoci fino a Kharkiv, in prossimità della zona occupata e bombardata, dove abbiamo raggiunto diverse strutture che ospitano gli animali in grave stato di bisogno”.

Il viaggio ha fatto parte del progetto “Ucraina”, nato nel 2022 grazie al supporto dell’Unità d’Emergenza LAV con l’obiettivo di soddisfare le necessità di uomini e animali vittime della guerra. Dopo una prima fase di interventi, l’ultima parte dell’iniziativa ha avuto luogo tra luglio e dicembre 2024, focalizzandosi in particolare sul sostegno a rifugi, canili, gattili e associazioni che si occupano degli animali abbandonati in seguito al conflitto.
“Il nostro scopo principale”, ha spiegato Iemmi, “era quello di rafforzare queste realtà territoriali, garantendo loro cibo, farmaci e materiali di prima necessità per gli animali ospitati. Volevamo anche cercare di diminuire il numero di randagi presenti sul territorio, evitando nuove nascite all’interno delle strutture e provvedere all’evacuazione degli animali dalle zone di guerra per metterli in sicurezza”.
E i risultati non sono mancati. La missione ha permesso di distribuire ben 1400 chili di cibo per cani e 1200 chili di cibo per gatti, pari a 8667 pasti. I volontari hanno anche acquistato e consegnato farmaci per un totale di 579 dosi mensili di antiparassitari e 1160 dosi di sverminanti.

sotto le bombe. La sua è stata una missione di solidarietà molto coraggiosa.
Raggiungere le zone di guerra ed effettuare la distribuzione dei beni indispensabili non è stata una missione semplice. “Abbiamo avuto bisogno di una preziosa collaborazione locale”, ha raccontato Iemmi. “Grazie alla signora ucraina Liliana Pengryn di Vevoda, che conoscevo e che ci ha fatto da garante, siamo riusciti a distribuire gli aiuti. In Ucraina, infatti, gli operatori non possono intervenire senza un referente locale che li accompagni”.
Dopo aver consegnato gli aiuti nella città di Kharkiv, il gruppo ha raggiunto Ivano-Frankivsk per poi fare ritorno in Italia. Il viaggio, dettato dalla necessità di alleviare le sofferenze causate dalla guerra, ha concesso un momento di sollievo non solo ai quattrozampe, ma anche agli abitanti locali.
“Siamo partiti con l’obiettivo di aiutare gli animali rimasti vittime della guerra, ma in realtà abbiamo potuto constatare come questa iniziativa abbia dato sollievo anche alle persone che si prendono cura di loro”, ha osservato Iemmi. “Molti dei volontari che gestiscono i rifugi in Ucraina erano allo stremo delle forze, ma grazie al nostro intervento hanno potuto tirare un sospiro di sollievo e concentrarsi maggiormente sulle cure e l’accudimento degli animali”.
In apertura: Uno dei due furgoni partiti dall’Italia e arrivati nelle zone di guerra in Ucraina: la missione era quella di portare cibo e medicinali agli animali in grave difficoltà.
Foto: Guido Iemmi di LAV Pordenone, e associazione umanitaria Amici dell’Oasi dei Quadris
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