L’avventura di Buddy, legato dietro a un camion e trascinato per 200 metri
La storia di Sunny ha fortunatamente avuto un lieto fine. Dopo essere stato legato al gancio da rimorchio di un camion e trascinato, il cucciolo di Collie è stato salvato, curato e, fortunatamente, dato in adozione. Ora ha una famiglia e una nuova vita tutta da scoprire. Intanto un’indagine è stata aperta per trovare il colpevole del terribile gesto
di Marta Mancosu
La violenza sugli animali è una piaga mondiale da condannare con forza. La vicenda di Sunny, poi ribattezzato Buddy da chi l’ha adottato, è l’ennesima conferma che la crudeltà umana può essere insuperabile, oltre che incommentabile.
Immaginatevi un cane maltrattato, sottopeso, evidentemente già in condizioni pessime. Ora immaginatevi lo stesso cane legato al gancio del rimorchio di un camion e trascinato così per più di 200 metri, prima che quella corsa dell’orrore finisse. Un gesto che ha dell’impossibile e che invece, purtroppo, è davvero accaduto. L’episodio ha avuto una grande eco a causa della sua gravità.
Le dinamiche di quanto accaduto non sono ancora del tutto chiare, tant’è che è stata aperta anche un’indagine, ma ciò che il povero animale ha dovuto subire è qualcosa di impensabile. Il cane era stato legato da qualcuno al veicolo e lasciato lì: quando il camion è partito, il quattrozampe è andato incontro a quello che poteva essere un destino orribile.
Quando gli agenti della Protezione Animali della BC SPCA lo hanno trovato – e tratto in salvo – hanno capito che la situazione, per quanto molto delicata, forse poteva essere risolta.
I veterinari si sono subito presi cura del cucciolo, già visibilmente emaciato, che in seguito all’incidente aveva riportato anche gravi abrasioni ai cuscinetti e contusioni alle zampe.
Il suo stato di salute era precario già da tempo: è probabile che chiunque abbia deciso di fargli fare una fine del genere non lo avesse a cuore neanche prima.
Non è confermato se il cane sia stato legato da una persona ignota, o se sia stato lo stesso conducente del mezzo a farlo. I punti interrogativi rimangono, ma una cosa è certa: quel povero animale è stato legato da qualcuno con l’intenzione di sbarazzarsene nel peggiore dei modi.
Eppure, nonostante le ferite e il grande spavento, il giovane Sunny ha risposto prontamente alle cure, aumentando di peso in pochissimo tempo e lasciandosi andare a corse all’aria aperta: il desiderio di vita è sempre stato più forte di tutto!
Dalla tragedia sfiorata all’adozione: Sunny trova famiglia…e cambia nome!
A volte la vita è davvero un dono. Dopo essere stato curato dai volontari e dal personale della SPCA, Sunny è stato adottato da due persone deliziose, che subito hanno capito quanto amore quel cane avrebbe dato loro e viceversa. Darlene e il marito Rudy oggi vivono con Buddy (così hanno deciso di chiamarlo) e tutto sembra un sogno, sia per loro, sia ovviamente per il cagnolino, che non è mai stato così felice!
“Quando mio marito ed io abbiamo incontrato Buddy, è stato amore a prima vista. Stava giocando nel cortile recintato del centro di recupero e portava un cono al collo perché era stato appena sterilizzato” ha raccontato la donna. Un amore a prima vista, di quelli che travolgono e sono impossibili da non considerare. Buddy e i suoi nuovi proprietari erano destinati a costruire qualcosa insieme e così è stato: affetto, rispetto, condivisione e uno scambio reciproco di attenzioni.
Tutto quello che serve per stare bene e per essere felici con un amico a quattrozampe.
Ora non resta che passare un Natale insieme anche se, come ha raccontato divertita Darlene, “quando è stato in giro con noi, Buddy ha ringhiato a un Babbo Natale esposto davanti a un negozio, quindi dovremo vedere come andrà!”. Qualsiasi piano sarà perfetto, perché alla base c’è amore.
In apertura: Il cane con le zampe fasciate e il cono, che portava dopo essere stato sterilizzato.
Foto: Facebook / BC SPCA
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