Goulash, randagio consumato dalla rogna, riscopre l’affetto grazie all’adozione di una volontaria
Dopo aver visto una sua fotografia su Facebook, Rochelle Steffen, fondatrice del rifugio Mac’s Mission, ha deciso di ospitare il cane nella sua struttura per poterlo curare. Il suo pelo era caduto e la pelle era consumata dalla rogna demodettica, malattia causata da un’infestazione di acari. Nel giro di qualche mese l’animale ha ritrovato il suo manto e, grazie all’adozione da parte di una volontaria del centro, ha potuto mostrare di nuovo tutta la sua energia
di Lorenzo Sangermano
In Arkansas un cane randagio soprannominato Goulash è stato avvistato mentre vagava per le strade in condizioni di salute disperate. Era solo e malato, la sua pelle era completamente priva di pelo, ricoperta di piaghe e il suo sguardo raccontava una storia di dolore. Il suo destino ha però cambiato direzione grazie all’incontro con Rochelle Steffen, volontaria di Mac’s Mission.
La donna, fondatrice del rifugio Mac’s Mission in Missouri, ha visto una foto dell’esemplare su Facebook e ne è rimasta profondamente colpita. “Sembrava che la sua pelle si stesse sciogliendo”, ha spiegato. “Trovarlo in quello stato è una chiara testimonianza di abbandono e negligenza”. La rogna demodettica, causata da acari che infestano la pelle, aveva fatto cadere tutto il pelo di Goulash, lasciando il suo corpo nudo e dolorante.
Dopo essere stato recuperato, il quattro zampe è stato portato al rifugio Mac’s Mission, dove il team di volontari ha subito intrapreso il trattamento per curare la rogna. “Abbiamo iniziato con medicinali per eliminare gli acari e bagni medicati per lenire la pelle”, ha raccontato Steffen. Il recupero fisico era però solo il primo passo: Goulash doveva anche imparare di nuovo cosa significasse fidarsi degli esseri umani.
“Uno dei nostri obiettivi principali è aiutare cani con la rogna. Vediamo trasformazioni incredibili”, ha spiegato Steffen. Dal 2009 Mac’s Mission si occupa infatti soprattutto di esemplari affetti da questa patologia e Goulash non fa eccezione. L’esperienza dei volontari maturata in decine di casi e il supporto fornito dai sostenitori del rifugio ha permesso al cane ha di sentirsi meglio giorno dopo giorno.
Durante il percorso di recupero Goulash è anche riuscito a fare colpo su una volontaria del rifugio, che ha deciso di portarlo a casa con sé come cane in affido per garantirgli un ambiente ancora più accogliente. Per la prima volta il quattro zampe ha potuto dormire su un letto morbido, essere coccolato e vivere in una vera casa.
“È un cane meraviglioso”, ha raccontato la volontaria. “Ama i viaggi in macchina, qualsiasi tipo di cibo, giocare con altri animali e stare sempre accanto a me. Dorme con me ogni notte e russa come un adulto!”
Nel corso di alcuni mesi la pelle di Goulash è guarita del tutto e il suo pelo è ricresciuto, rivelando un folto mantello marrone. La trasformazione più sorprendente è stata però quella psicologica: da cane chiuso e sofferente quale appariva, è diventato un compagno di giochi pieno di energia e affetto. “È sempre emozionante vedere le foto del prima e del dopo”, ha raccontato Steffen. “Il cambiamento è incredibile: quando guariscono, tutta l’oscurità che li circondava svanisce e diventano cani luminosi e felici”.
Giunto il momento di cercare una famiglia per Goulash, il destino aveva già deciso per lui. La madre affidataria non poteva più immaginarsi una vita lontano da lui e ha deciso di adottarlo. “Ora il suo futuro è fatto di amore, giochi felici, bambini da seguire e una famiglia che lo adora”, ha detto Steffen. “Goulash vive ora il suo lieto fine”.
In apertura: Quando è stato ritrovato dalla volontaria di Mac’s Mission, Goulash era consumato dalla rogna: privo di pelo, con il corpo interamente ricoperto di piaghe e lo sguardo triste.
Foto: Facebook – 15/10 Foundation
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