Un calcio all’abbandono: la partita più importante per i cani in cerca di casa
Un’iniziativa speciale ha catturato l’attenzione dei tifosi peruviani, quando i calciatori dell’Alianza Lima sono entrati in campo in compagnia di cuccioli bisognosi di una nuova casa. La campagna, che ha coinvolto anche altre squadre a livello internazionale, mira a sensibilizzare il pubblico su un tema che tocca il cuore di tutti: l’abbandono degli animali. Una causa che unisce tifosi e giocatori per un obiettivo che va oltre lo sport
di Pietro Santini
L’Alianza Lima è una squadra di calcio peruviana di base a Lima, la capitale, dove condivide con l’Universitario e con lo Sporting Cristal non solo la città ma anche il titolo di club più prestigioso del Paese. Oltre ad un palmares importante, con 25 titoli nazionali, i blanquiazules (così vengono chiamati i tifosi dell’Alianza) si distinguono per le origini italiane, come testimoniano i colori della prima storica maglia e anche il cognome di uno dei padri fondatori, Eduardo Pedreschi.
Mettendo per un momento da parte i numerosi trofei vinti nei suoi 123 anni di storia, l’Alianza Lima ha fatto parlare di sé recentemente per un’iniziativa molto bella, realizzata in occasione della partita contro il Carlos A. Mannucci, club di Liga 1 proveniente dalla città di Trujillo.
Il Matute, lo stadio di casa della squadra capitolina, forte dei suoi 34.000 posti, si è tinto di bianco e azzurro per sostenere i propri beniamini ma anche per lanciare un messaggio forte contro la triste pratica dell’abbandono degli animali e a favore di un’adozione consapevole.
Paulo Guerrero e compagni infatti, sono scesi in campo accompagnati da tenerissimi cuccioli in cerca di casa, promuovendo la campagna “Un cuore da adottare”, ideata dalle principali associazioni animaliste peruviane. L’iniziativa mira a sensibilizzare i tifosi su temi extra-sportivi, ma non per questo meno importanti, poiché riguarda la vita di migliaia di cani nei rifugi o, peggio ancora, abbandonati a se stessi e costretti a vivere per le strade.
I dati raccolti da “Voz Animal” mettono a confronto i cani abbandonati censiti in tutto il Perù e gli abitanti della capitale, rispettivamente 6 e 4 milioni. Numeri che fanno capire bene l’entità del fenomeno nel Paese sudamericano dove, nel solo 2023, i casi di abbandono o maltrattamento di animali certificati dalla Polizia locale sono almeno 1100.
Anche gli spettatori presenti allo stadio si sono uniti all’iniziativa con un gesto tanto semplice quanto significativo: hanno scelto di non utilizzare petardi o realizzare spettacoli pirotecnici per non spaventare gli animali. Chi segue il calcio sudamericano sa bene che torce, fumogeni e fuochi d’artificio fanno parte della cultura calcistica tanto quanto sciarpe e tamburi, a queste latitudini.
L’iniziativa dell’Alianza Lima non è passata inosservata. In Colombia, il Fortaleza F.C. di Bogotà ha deciso di fare la sua parte, ispirata proprio dai colleghi peruviani.
La squadra della capitale ha sposato l’iniziativa “Adotta, non comprare”, promossa dall’Istituto di Protezione Animali e ha visto i calciatori uscire dal tunnel degli spogliatoi e dirigersi verso il cerchio di centrocampo in compagnia di 11 cani vittime di abbandono o maltrattamenti.
Entrambi gli eventi in Sudamerica segnano un momento storico, soprattutto se si considera che la squadra di Bogotà è la prima a impegnarsi in attività di questo tipo, lanciando un segnale forte e deciso. Anche in Italia, il mondo del calcio ha fatto la sua parte. In passato, club come Palermo e Feralpisalò sono scesi in campo con maglie speciali, accompagnati da “calciatori” a quattro zampe.
Da questa stagione, inoltre, la Lega Serie B e l’ENPA si sono unite per promuovere una serie di attività in tutto il territorio nazionale, dentro e fuori dai campi, dalla prima partita fino all’ultima giornata di playoff e playout.
Se il calcio unisce milioni di persone in tutto il mondo, superando confini e culture, allo stesso modo, purtroppo, l’abbandono degli animali è una realtà che accomuna ogni angolo del pianeta. Le iniziative che vediamo, dal Sudamerica all’Europa, non sono solo gesti simbolici, ma una testimonianza del fatto che questo fenomeno è diffuso ovunque. L’augurio è che le numerose campagne di sensibilizzazione promosse dalle associazioni possano segnare il gol più importante, perché finché gli animali continueranno a soffrire e a subire violenze non ci sarà alcuna vittoria da festeggiare.
In apertura: Capitan Hernan Barcos guida i suoi compagni sul campo di casa nella sfida contro il Carlos Mannucci, con in braccio un cucciolo di cane. Foto: Societa’ Alianza Lima.
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