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In Friuli Venezia Giulia è allarme zecca marginata: rincorre le prede e minaccia anche l’uomo

Nei territori carsici del nord est dell’Italia, i ricercatori del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste hanno scoperto una popolazione stabile di questi parassiti, dotati di occhi e in grado di trasmettere una particolare febbre emorragica. L’infezione negli animali è generalmente asintomatica, mentre nell’uomo può provocare una sindrome multi-sistemica potenzialmente letale. Come evitare di essere punti: tutti i consigli.

di Lorenzo Sangermano
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La presenza della zecca marginata (Hyalomma marginatum), una specie di zecca gigante originaria del Nord Africa e del Medio Oriente, è stata recentemente confermata sul Carso triestino. Questo parassita, noto per la sua capacità di inseguire le prede, è stato monitorato dalla sua comparsa iniziale e i ricercatori del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste ne hanno documentato una popolazione stabile e una presenza crescente in Friuli-Venezia Giulia.

Gli avvistamenti della zecca marginata in Italia non sono rari. In passato singoli esemplari sono stati trovati come ospiti di uccelli migratori o animali vivi trasportati dall’estero.
La situazione attuale è però diversa: la presenza di una popolazione stabile suggerisce che la zecca marginata ha trovato un ambiente favorevole per la sua sopravvivenza e proliferazione. Gli esperti indicano il cambiamento climatico come principale causa dell’insediamento di questa specie. Le temperature invernali meno rigide sul Carso, dovute all’assenza di gelate prolungate, hanno creato le condizioni ideali per la sopravvivenza della zecca marginata.

Questo parassita è facilmente distinguibile per le sue dimensioni, che possono raggiungere i due centimetri. A differenza delle più comuni zecche dei boschi (Ixodes ricinus), la zecca marginata possiede occhi che può utilizzare per inseguire le sue prede. Infatti può muoversi per decine di metri alla ricerca di un bersaglio, impiegando non solo la vista ma anche la percezione delle vibrazioni, del calore corporeo e dell’anidride carbonica emessa dagli animali e dagli esseri umani.

Anche l’habitat prescelto rappresenta una caratteristica distintiva di questi esemplari. Mentre le zecche dei boschi si trovano soprattutto in erba alta e umida, la zecca marginata predilige zone aperte, assolate, con erba bassa e pietre, tipiche del paesaggio carsico.

Questa specie è temuta sia per la sua aggressività sia, in particolar modo, per la capacità di trasmettere gravi malattie. Questo parassita è il principale vettore del virus della febbre emorragica Crimea-Congo (CCHF) in Europa. La malattia è molto pericolosa nell’essere umano e può causare febbre alta, shock ed emorragie.
Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, l’infezione negli animali è generalmente asintomatica, mentre nell’uomo può provocare una sindrome multi-sistemica con alta letalità, per cui attualmente non esiste una terapia specifica. Le cure possibili si concentrano solo sulla gestione dei sintomi e il supporto delle funzioni vitali.

La prevenzione è la chiave per evitare le punture di zecca. Gli esperti raccomandano di indossare abbigliamento adeguato quando si frequentano aree a rischio: pantaloni lunghi e camicie a maniche lunghe, preferibilmente di colori chiari per facilitare l’individuazione degli esemplari. È consigliato anche l’uso di repellenti per insetti, nonostante alcuni preparati efficaci contro altre specie possano risultare meno efficaci per tenere lontana la zecca marginata.

In caso di puntura, è fondamentale rimuovere il parassita il prima possibile. Il metodo migliore consiste nell’utilizzare una pinzetta dalle punte sottili, afferrando la zecca il più vicino possibile alla pelle e tirando delicatamente ma con fermezza. È importante evitare il contatto diretto con le mani nude e non utilizzare metodi casalinghi come l’applicazione di vaselina, alcol o altri solventi, che rischiano di aumentare la possibilità di infezione.

L’arrivo della zecca marginata nel Nord Italia rappresenta un nuovo allarme sanitario, i cui rischi possono essere però minimizzati dalla consapevolezza e dalla prevenzione. Attraverso l’adozione di misure adeguate e la pronta reazione in caso di puntura, è possibile proteggere la propria salute e quella della comunità.

In apertura: Ecco come si presenta una zecca marginata: occhi che le permettono di seguire le prede e dimensioni ben più grandi della classica zecca di bosco.

Foto: IPA

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