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Il “suono” dei cacciatori per salvare gli animali selvatici dagli investimenti  

In Umbria continua l’installazione dei dissuasori sonori per prevenire le collisioni con le vetture. È il rumore degli spari a fare scappare cinghiali e caprioli, evitando che vengano travolti.

di Redazione

Sono spari rumorosi, ma non uccidono nessuno. Anzi, salvano vite: quelle degli animali selvatici. Perché l’obiettivo è proprio questo: prevenire gli incidenti stradali.

Così la Provincia di Perugia ha installato, a Città della Pieve, un nuovo dissuasore (l’ottavo della serie, visto che ce ne sono altri sette in tutto il territorio) lungo la strada denominata “Fondovalle”. Qui cinghiali e caprioli rappresentano spesso un pericolo per gli automobilisti.

I dispositivi sono quelli previsti dal progetto Life Strade: attraverso avvisi sonori (simili ai battitori di una battuta di caccia o ai richiami del lupo), il dissuasore favorisce lo spostamento degli animali dalla sede stradale. Contemporaneamente un segnale luminoso allerta gli automobilisti del pericolo.  

Questi dispositivi fondano la loro efficacia «sulla capacità di emettere segnali luminosi e sonori». E in particolare l’ultimo arrivato è di nuova generazione visto che per la prima volta utilizza una telecamera “doppler” in gradodi individuare l’arrivo dei veicoli fino a 500 metri di distanza e di stabilirne la velocità.

«Il sistema è inoltre dotato, come gli impianti precedenti, di sensori termici che riescono a individuare la presenza di animali a bordo strada e ad attivare una segnalazione luminosa per avvisare l’auto in transito, così da farla rallentare», spiegano dalla Provincia. «Se l’automobilista non diminuisce la sua velocità, entra in funzione poi un sistema di dissuasione acustica che fa allontanare l’animale, riproducendo il suono di una battuta di caccia al cinghiale».   

 A oggi sono stati installati già otto impianti: sulla regionale 599 (Lago Trasimeno), sulla provinciale 340 tratto 3 di Pietrafitta, sulla provinciale 105 di Trestina, sulla provinciale 174 tratto 2 di Ponte Rio, sulla San Pellegrino provinciale 241, sulla provinciale 303 della Romea, sulla provinciale 340 di Spina e appunto sulla provinciale 308.  

(Foto d’apertura: Facebook/Provincia di Perugia)

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