Troppo caldo in Siberia. Gli orsi bruni non riescono a iniziare il letargo
Le temperature ancora decisamente alte rendono più difficile l’ibernazione dei plantigradi che vagano assonnati senza riuscire ad “addormentarsi” per l’inverno.
di Redazione
Un autunno particolarmente caldo e un inverno troppo mite. Succede anche in Siberia e a farne le spese sono gli orsi. In tilt per queste temperature anomale, al punto da non riuscire più ad andare in letargo.
L’allarme è stato lanciato dal Dipartimento per la protezione della fauna selvatica della regione dell’Amur. Secondo le loro osservazioni, infatti, molti plantigradi della regione siberiana non sono ancora entrati nelle loro tane invernali, per affrontare il letargo. Con risultati piuttosto preoccupanti: vagano assonnati e poco vigili in attesa di temperature più rigide che segnalino al loro corpo la necessità di “andare in blocco”.
Questo succede per un motivo ben preciso: sono proprio i singoli orsi, infatti, a decidere in maniera attiva quando iniziare il loro periodo di letargo. E per farlo ricorrono a una serie di sensazioni che il loro corpo percepisce in un momento esatto. Tra questi parametri, ovviamente, c’è anche la temperatura dell’aria. Temperatura che in questo periodo li sta, in un certo senso, ingannando, non essendo ancora arrivata alla soglia “corretta”. Segnale che si scontra con il senso di sazietà che, invece, è giusto.
Dopo aver preso peso fino alle scorse settimane, infatti, i plantigradi sono meno attivi e quasi addormentati. Ma non abbastanza. La speranza è che alla fine il sonno letargico abbia la meglio. Soprattutto per il loro bene.
(Foto d’apertura: IPA)
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