Dar da mangiare agli uccelli selvatici: le pericolose conseguenze di un piccolo gesto
Disturbi dell”‘ala dell’angelo”, malattie, squilibri ecosistemici. Ecco perché nutrire i volatili rappresenta un rischio, per la loro salute e a volte anche per la nostra.
di Lorenzo Sangermano
Negli ultimi anni, la tendenza a nutrire gli uccelli selvatici è diventata sempre più diffusa, a partire dai periodi di lockdown imposti dalla pandemia di COVID-19. Questo gesto in apparenza benevolo però nasconde una serie di conseguenze negative per la salute degli animali, come evidenziato da studi scientifici e testimonianze di esperti.
Secondo l’etologa del Centro recupero fauna selvatica Lipu di Roma Francesca Manzia, il nutrire gli animali selvatici è generalmente un errore. Gli animali selvatici devono essere in grado di procurarsi il proprio cibo per sopravvivere e riprodursi. Alimentandoli, li rendiamo dipendenti dall’uomo e li priviamo della loro capacità di trovare il cibo in natura.
Disturbo dell’ala dell’angelo: un grave risultato della nutrizione errata
Uno degli aspetti più preoccupanti della pratica di nutrire gli uccelli selvatici è il cosiddetto “disturbo dell’ala dell’angelo”. Questo è stato documentato soprattutto negli Stati Uniti, dove i visitatori dei parchi spesso distribuiscono briciole di pane alle anatre. A causa di questa dieta sbagliata, le ossa e le ali degli uccelli non si sviluppano adeguatamente, causando gravi problemi di volo e, ogni anno, migliaia di uccelli muoiono a causa delle conseguenze di questa malformazione.
Le mangiatoie possono causare malattie e disrupt ecosistemici
Oltre al disturbo dell’ala dell’angelo, le mangiatoie per uccelli possono diventare hotspot per malattie. Studi condotti negli Stati Uniti e nel Regno Unito hanno dimostrato che queste aree di alimentazione concentrano parassiti e batteri che possono minare la salute degli uccelli stessi.
Nutrendo gli uccelli, potremmo anche disturbare l’equilibrio degli ecosistemi locali. Le specie che frequentano le mangiatoie, infatti, spesso ottengono un vantaggio rispetto a quelle più timide o che non si avvicinano al cibo offerto, alterando così l’equilibrio delle specie nell’area.
Gli uccelli selvatici possono essere portatori di malattie
Un aspetto spesso trascurato è il fatto che gli uccelli selvatici possono trasportare batteri e parassiti anche pericolosi per la salute umana. Quando si concentrano in grandi gruppi intorno alle mangiatoie, aumenta il rischio di contaminazione ambientale e il potenziale per la diffusione di malattie.
Un cambiamento necessario
Nonostante l’innegabile fascino degli uccelli selvatici e la gioia che possono portare quando li osserviamo da vicino, è importante comprendere le conseguenze che possono derivare dal nutrirli in modo inappropriato.
Gli esperti concordano sul fatto che gli uccelli selvatici dovrebbero essere lasciati liberi di cercare il loro cibo in natura. Esistono però alcune eccezioni, come il fornire un piccolo aiuto durante i periodi invernali più intensi, quando le risorse alimentari naturali sono scarse. Questo dovrebbe comunque essere un gesto limitato nel tempo e fatto con attenzione.
Per la salute degli stessi uccelli e per il benessere dell’ecosistema, è perciò meglio ammirarli da lontano e lasciare che se la cavino. In questo modo, li proteggiamo davvero.
(Foto d’apertura: IPA)
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