Boom degli hotel pet friendly. Prevista una crescita del 124% in 10 anni
Si tratta di un trend globale, amplificato anche dai social network, che ha conquistato gli italiani. Compreso l’inflessibile Bruno Barbieri che ha dedicato al fenomeno una puntata del suo show “4 Hotel”.
di Redazione
Il cane ormai segue il padrone anche in vacanza. Sempre più spesso. Lo dimostrano i dati: il mercato globale degli hotel amici degli animali toccherà, secondo alcune stime, i 9,7 miliardi di dollari nel 2032, con una crescita del 124% nell’arco del decennio appena iniziato.Un trend globale che ha già iniziato a conquistare anche la Penisola. Un segnale forte è stato dato anche da Bruno Barbieri, che ha dedicato una puntata del celebre show “4 Hotel”, produzione Sky Original, alle migliori strutture ricettive della Riviera Romagnola.
A trionfare è stato il The Box di Riccione, aperto da Alfredo Monetti e sua moglie Marianna. «L’accoglienza dei pet-lover è fondamentale», confermano i vincitori, «come quella di chi non soggiorna con gli animali: ogni hotel della Riviera dovrebbe dedicare un numero adeguato di stanze all’accoglienza pet, consegnare una pet-policy per garantire il benessere di ogni ospite, sarebbe un vero successo e un volano per tutto il comparto ricettivo».
Di fronte, infatti, abbiamo un vero e proprio fenomeno di costume. Con strutture che, sempre più spesso, offrono tutta una serie di servizi connessi: toelettatura, veterinario, dog sitting, spa e dog beach, attirando turisti coi loro amici pelosi dall’Italia e dal mondo. A dimostrazione della viralità anche sui social di questa tendenza, con quasi 750mila post dedicati all’hashtag #doghotel su Instagram e ben 78,7 milioni su TikTok.

«Per noi accogliere gli ospiti e farli sentire a proprio agio», chiariscono Alfredo Monetti e Marianna Chiaraluce, «è la somma di tanti piccoli dettagli fatti di bellezza e comfort, questa è l’essenza dello stare bene che rende il viaggio e la vacanza un’esperienza da condividere e ricordare: proprio per questo uno dei pilastri su cui si basano il nostro lavoro e il successo che ne deriva è il rispetto delle necessità di ognuno, garantendo il massimo livello di benessere sia ai pet-lover che ci raggiungono da ogni parte d’Italia e d’Europa, sia a coloro che viaggiano senza animali».
Da qui una serie di regole necessarie alla convivenza ottimale. Come ad esempio individuare un numero di camere dedicate ai pet, cercare di fare assegnazioni delle stanze in modo adeguato cercando di evitare di mettere due cani in camere vicine, fornire una serie di servizi in linea con le esigenze di chi viaggia con un animale e consegnando una pet-policy, che altro non è che un «galateo canino» di buone maniere, da tenere in considerazione per il relax di tutti gli ospiti e la sicurezza di sia degli umani che degli ospiti a 4 zampe. «Se ogni hotel in Italia adottasse questa filosofia», chiariscono i titolari del The Box di Riccione, «potremmo garantire alle centinaia di migliaia di turisti che ci scelgono un’esperienza ancora più speciale, ricca e coinvolgente, in maniera estremamente più diffusa e inclusiva».
(Foto d’apertura: The Box Riccione)
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