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Benvenuto Kiki, unico pulcino di gru della Manciuria in Italia

La specie è tra quelle classificate a rischio estinzione. E il video dei suoi “primi passi” nel parco Natura Viva di Bussolengo sul lago di Garda è un segnale di speranza.

di Redazione

Si avvicina a “passi spediti” verso il primo mese di vita, ma sui social è già una star. Si tratta del piccolo Kiki, l’unico pulcino di gru della Manciuria presente in Italia. Il piccolo vive insieme ai genitori al Parco Natura Viva di Bussolengo, sul Lago di Garda, in provincia di Verona. La specie è classificata a rischio estinzione dall’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura e questo lieto evento è un segnale di speranza per questi uccelli. 

«È il terzo pulcino di una coppia molto affiatata nell’allevamento della prole», spiega Caterina Spiezio, responsabile del settore ricerca e conservazione del Parco Natura Viva. «Kiki zampetta ovunque pur di incontrare il lungo becco dei genitori. Insetti, invertebrati acquatici o qualche filo d’erba: i tre possono nutrirsi di tutto ciò che trovano tra il prato, lo stagno e gli arbusti».  

I genitori sono sempre con lui e non lo perdono mai d’occhio. «Dalla deposizione alle prime esplorazioni, passando per la schiusa», prosegue Spiezio, «mamma e papà sono stati sempre presenti e totalmente autonomi in tutte le fasi. Il pulcino viene accudito da entrambi i genitori che a volte sembrano competere per avere le attenzioni del piccolo. Il papà non manca di anticipare mamma e piccolo sugli spostamenti esplorativi, per poi invitarli a seguirlo o tornare da loro per scarso interesse. Mamma invece, continua a cercare tra le foglie le prelibatezze da offrire a Kiki».  

È proprio lo stretto legame tra la gru della Manciuria e le zone umide, a mettere a rischio la sopravvivenza di questa specie. «La conversione di queste zone in terreni agricoli causa la perdita e il degrado degli ecosistemi acquatici necessari alla vita delle gru, alla quale si aggiunge la proliferazione delle dighe, che riduce il livello dell’acqua facilitando l’accesso dei predatori ai nidi. Un’eventualità, quella di un ulteriore declino, di fronte alla quale dobbiamo farci trovare pronti».  

(Foto d’apertura: Parco Natura Viva)

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