La siccità devasta il Kenya e fa strage di coccodrilli
Almeno 10mila quelli morti in un lago prosciugato. Mentre in California sono i salmoni a soffrire per l’assenza di precipitazioni e per i corsi d’acqua ridotti a rigagnoli.
di Redazione
Una strage senza precedenti. È quella che, nel giro di poche settimane, ha ucciso 10mila coccodrilli morti di un lago prosciugato dalla siccità. È accaduto in Kenya, all’interno dello specchio d’acqua di Kamnarok, nella Rift Valley. A raccontare il dramma ambientale è stata l’emittente televisiva NTV, mostrando immagini di una vasta distesa di terra totalmente asciutta nella contea di Baringo e carcasse di coccodrilli morti per l’assenza di precipitazioni, e quindi di acqua. Quella che un tempo era una sorta di oasi per animali, nonché una nota meta turistica del Paese africano, ora è un ammasso di terra arida che nel corso degli anni si è prosciugato del tutto. Secondo quanto riferito da un residente, i pochi coccodrilli rimasti si sono trasferiti nei laghi artificiali formati dalle vicine dighe private.
This is Sad. Lake Kamnarok in Baringo County has dried up killing over 10,000 crocodiles. This lake, the second biggest crocodile habitat in Africa after lake chad is no more. This should be a wake up call. pic.twitter.com/mmW2jfqjtd
— Lord Abraham Mutai (@ItsMutai) March 13, 2023
Ma l’emergenza climatica e ambientale non è un affare solo dell’Africa. In California a essere a rischio sono migliaia di salmoni. Tanto che il National Marine Fisheries Service (NMFS) ne ha vietato la pesca. A monte del provvedimento c’è proprio la siccità. La carenza di acqua e i torrenti in secca, infatti, stanno minacciando da vicino intere popolazioni di questi pesci abituati a risalire i fiumi per deporre le uova. E così le autorità locali hanno bandito l’attività ittica nella speranza di contenere i danni e garantire la sopravvivenza a quanti più esemplari possibili.
(Foto d’apertura: IPA)
Copyright © 2026 – Tutti i diritti riservati

