Emergenza giaguari. Uccisi dalla caccia e dal commercio online
Pelle, artigli, denti: questi animali vengono sterminati dai bracconieri e i loro resti sono venduti illegalmente in Rete.
di Redazione
L’allarme arriva dall’ultimo rapporto della Wildlife Conservation Society, una fondazione statunitense per la tutela della vita naturale. Sono stati i responsabili di questa associazione, infatti, ad analizzare la vendita e l’acquisto di parti di giaguaro trafficate online, rivelando che la maggior parte dell’attività si sta svolgendo in America Latina con poca o nessuna risposta da parte delle forze dell’ordine.
Il commercio in Rete ha fatto rifiorire questo mercato illegale nascosto nel dark web che cresce sempre di più, mettendo a rischio questi felini, i più grandi del continente americano. Online infatti, vengono venduti denti, pelle, artigli dei giaguari e l’aspetto più inquietante è che riuscire ad acquistarli, nonostante i divieti, è semplicissimo.
«I compratori si trovano anche sui social media», spiega Kurt Duchez, coautore del rapporto e responsabile del traffico di animali selvatici della Wildlife Conservation Society per l’America centrale. La ricerca ha analizzato tutta una serie di sezioni online, pubblicate in dieci anni tra il 2009 e il 2019, in diverse lingue – spagnolo, portoghese, inglese, francese, olandese, cinese e vietnamita – recuperando oltre 230 post relativi all’acquisto o alla vendita illegale di parti di giaguaro. Annunci pubblicati su 31 piattaforme, corredati da immagini degli animali uccisi o dei loro resti.
(Foto d’apertura: IPA)
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