Su un terreno confiscato alla camorra nasce un rifugio per cani

Daniela Bilanzuoli | sabato 26 novembre, 2022

A Cancello ed Arnone, in provincia di Caserta, sarà inaugurato a fine novembre un progetto per 40 quattrozampe. Il terreno è stato sequestrato alla criminalità organizzata e un’area sarà presto destinata alla pet therapy.

Sorge su un bene confiscato alla criminalità organizzata il nuovo rifugio per animali di Cancello ed Arnone, piccolo paese in provincia di Caserta. L’area, in stato di abbandono, è stata riqualificata grazie al lavoro del comune.  «Questo terreno era diventato luogo di sversamento di rifiuti e noi, grazie a un finanziamento, siamo riusciti a dargli una nuova vita», spiega a Zoon Magazine l’assessore del comune di Cancello ed Arnone Gabriele Di Vuolo. 

Il rifugio sarà inaugurato a fine novembre e verrà gestito dall’associazione “Qua la zampa”. Potrà ospitare fino a quaranta cani, che saranno vaccinati, microchippati, sterilizzati e destinati alle adozioni. 

«Il nostro progetto si chiama “Zero cani in canile”, che è un po’ il nostro obiettivo. Questa è una zona agricola dove purtroppo le persone abbandonano i cani pensando che comunque, essendoci aziende, riusciranno a sopravvivere», racconta l’assessore. «Quando sono entrato in amministrazione c’erano più di cento quattrozampe nel canile. Adesso, con una serie di attività e di controlli sul territorio, siamo arrivati ad averne solo cinque.  Le volontarie del nostro paese riescono a far adottare anche 150 animali in un anno». In questo progetto, spiega Di Vuolo, l’aiuto delle volontarie è stato determinante: «Si sono impegnate con tutte le forze per segnalarci i cani presenti sul territorio, portarli dal veterinario, dar loro soccorso. Hanno lavorato davvero giorno e notte». 

Il terreno sequestrato alla camorra è vastissimo e su di esso sono state già costruite diverse serre, messe a disposizione dei cittadini che – se senza lavoro o con reddito basso – possono occuparsi, insieme ad un agronomo, della coltivazione.

«Sono convinto che quelle che vengono viste come criticità possano diventare invece risorse. Il nostro progetto ha tre finalità: sequestrare un bene alla criminalità, far adottare gli animali e poi, appena sarà possibile, riuscire a creare un’area da dedicare alla pet therapy», conclude l’assessore.

Il prossimo step di “Zero cani in canile” è proprio espandere il rifugio per poter accogliere anche asini, cavalli e tutti quegli animali destinati al macello o sottratti ad attività criminali.

(Foto d’apertura: Comune di Cancello ed Arnone)

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