Giocare a golf con giraffe e zebre

Alessio Pagani | giovedì 12 maggio, 2022

Al Vipingo Ridge in Kenya, dove i campi da gioco ospitano un santuario per animali selvatici, va in scena un nuovo modello di convivenza tra uomo e natura.  

Mettere una palla in buca sotto gli occhi di una giraffa, che bruca beata le foglie degli alberi a pochi metri dal green. No, non siamo di fronte a un miraggio, ma su un campo da golf davvero speciale: quello del Vipingo Ridge, in Kenya. Dieci chilometri quadrati dove regna l’armonia tra natura e sport, all’interno di questa oasi verde affacciata sulla costa. L’unico campo che può vantare corsi accreditati con la Pga, l’organizzazione che cura i principali tour professionistici dello sport negli Stati Uniti, a ospitare oltre alle buche una vasta gamma di animali selvatici come le giraffe, le antilopi o le zebre di Grévy. Tutte al riparo dalle incursioni dei bracconieri e al sicuro dai predatori in questo speciale santuario. Trasferiti all’interno di questa enorme area, questi splendidi animali, minacciati in natura, hanno trovato qui un luogo sicuro in cui riprodursi. «Il nostro obiettivo è chiaro», spiega Alastair Cavenaugh, presidente di Vipingo Ridge. «Vogliamo creare un programma di riproduzione per questi animali per poi reintrodurli in natura, in collaborazione con Kenyan wildlife service». Creando, parallelamente, un nuovo esempio virtuoso di come attività umane e animali possano convivere. Insieme, negli stessi spazi. Senza conflitti.

Giraffe, impala, zebre, orici (antilopi di grandi dimensioni dotate di corna molto lunghe e leggermente piegate indietro) e cobo (grosso erbivoro, simile al cervo europeo, che vive tra l’Africa ed il sud Sahara, con un mantello grigio fulvo piuttosto scuro) sono così liberi di spostarsi nel parco, sotto l’occhio attento di diversi ranger appositamente addestrati per monitorarli e proteggerli, assicurando che ci sia una simbiosi positiva tra l’ambiente, le persone e gli ospiti animali. Offrendo, poi, ai giocatori la possibilità di un safari golfistico sull’Oceano Indiano. «Vista l’espansione della popolazione», ha confessato Cavenaugh alla “Cnn”, «il conflitto uomo-fauna selvatica non potrà che peggiorare. Quindi penso che ci siano molte opportunità per una collaborazione tra governi e proprietari terrieri per creare santuari e aree di conservazione dedicati agli animali».

(Foto: Vipingo Ridge)

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