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Vanno in un rifugio per adottare un gatto e ritrovano il loro micio scomparso da due anni

Mow Mow era sparito senza lasciare tracce e le sue proprietarie, incredule di poterlo riabbracciare, lo hanno riconosciuto casualmente in un gattile a circa 80 chilometri da casa.

di Alessio Pagani

«Quando l’ho chiamato per nome, mi ha guardato negli occhi. Non potevo crederci: era il nostro Mow Mow, che non trovavamo da due anni». Ha dell’incredibile la vicenda che arriva dagli Stati Uniti, dove la scomparsa di un gatto si è risolta, a lieto fine, con dei colpi di scena degni di un film. Eppure è tutto reale. È successo nei giorni scorsi, travolgendo di emozione la vita di Shannon e Allie, le proprietarie del micio di cui non avevano più notizie dal 2021. Lo scenario di questa giornata memorabile per le due giovani donne americane è il rifugio dell’associazione Spca di West Seneca, nello stato americano New York.  

Lì, le due si erano presentate per una visita in cerca di informazioni su eventuali gatti disponibili, anche perché dopo oltre 24 mesi senza avere più alcuna notizia del loro Mow Mow si erano rassegnate ad averlo perso. Il colpo di scena, però, era nascosto dietro l’angolo o per meglio dire al di là della porta di un ufficio. Non appena Shannon ha guardato oltre l’entrata, infatti, ha notato un muso familiare. Il pelo, lo sguardo, persino i movimenti le hanno ricordato il suo gatto. Così ha provato a chiamarlo. «Lui mi ha guardato dritto», ha poi raccontato, ancora travolta dalla felicità. 

Quello, infatti, era proprio Mow Mow, il loro gatto scomparso da due anni, uscito dalla casa di Shannon e Allie a Cherry Creek, a circa 80 chilometri da dove poi lo hanno incontrato. Così anche grazie alla Spca si è provato a ricostruire il suo viaggio, senza però venirne a capo. Di certo c’era solo il suo ritrovamento, diverse settimane prima, a Buffalo dove era stato trovato insieme a altri 8 gatti. Singolare poi che tra tutti i rifugi le due donne abbiano deciso di entrare proprio in quello di West Seneca. «Le signore sono nemmeno di queste parti, il che rende questa connessione ancora più miracolosa», hanno ribadito dal centro che si occupa di animali senza casa. «E poi il caso ha voluto che il gatto si trovasse in quella stanza, perché stavamo ripulendo la sua cuccia, ed era in bella vista quando la sua padrona è entrata». Fortuna, caso, coincidenza astrale, ora poco importa. Quello che conta è che Mow Mow sia di nuovo a casa.  

(Foto d’apertura: @eriecountyspca)

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