Stelle marine, la sorprendente scoperta: «Sono tutta testa e niente corpo»
Lo studio, pubblicato su “Nature”, rivela nuove informazioni grazie all’analisi del DNA: gli echinodermi sono privi di tronco, la loro anatomia è assolutamente inedita.
di Silvia StellacciGli scienziati lo avevano sempre pensato, ma ora ne abbiamo la certezza grazie alla genetica: le stelle marine non hanno un corpo come gli altri animali, ma sono costituite essenzialmente da un’unica, grande testa.
È quanto emerge da uno studio rivoluzionario condotto da un team di ricercatori delle Università di Stanford e Southampton e pubblicato sulla prestigiosa rivista “Nature”. Gli scienziati, analizzando il DNA di diverse specie tra cui la Patiria Miniata, sono giunti a una conclusione sorprendente: negli echinodermi – famiglia di invertebrati a cui appartengono le stelle marine, i ricci e i cetrioli di mare – non è presente il pool genico necessario a formare tronco e coda.
«È come se mancasse del tutto il torso», spiega il biologo Laurent Formery, autore principale della ricerca. «Le stelle marine sarebbero meglio descritte come una testa a forma di stella che striscia sul fondo del mare». Ma come è possibile, vista la loro struttura a cinque braccia? Per rispondere a questo enigma, il team ha utilizzato sofisticate tecniche di tomografia e analisi genetica 3D.
I risultati hanno rivelato che l’espressione dei geni della testa è distribuita sia al centro sia lungo le braccia, mentre quelli del tronco sono quasi del tutto assenti. Dunque, gli antenati a simmetria bilaterale delle stelle marine, nel corso dell’evoluzione devono aver perso la capacità di sviluppare il corpo, conservando solo la testa.
Una scoperta che obbliga a riscrivere i manuali e a ripensare del tutto l’anatomia di questi animali. Lo studio getta, inoltre, nuova luce sull’adattamento evolutivo degli echinodermi e sulla loro singolare simmetria pentaradiale.
Le stelle marine presentano una curiosa simmetria a cinque parti che rende difficile capire l’anatomia del loro corpo. Costituite da cinque braccia attorno a una bocca centrale, non mostrano una netta distinzione in testa, tronco e coda.
Tutto il loro corpo sembra confluire in un’unica e insolita massa dalle fattezze tentacolari. A lungo gli scienziati si sono chiesti come queste creature fossero arrivate ad acquisire una forma corporea così singolare.
Un indizio è giunto dai fossili degli antichi antenati (nei quali si può distinguere una testa, un tronco e una coda) delle attuali stelle marine. Sembra che nel corso di una lontana era geologica, questi misteriosi abitanti del mare abbiano intrapreso un innovativo processo evolutivo, sviluppando un insolito schema a cinque diramazioni corporee. Una modifica anatomica che li ha portati a sopravvivere nell’oceano per lunghissimi cicli temporali. Tuttavia, i complessi meccanismi alla base di questa bizzarra trasformazione rimangono ancora da svelare.
(Foto d’apertura: IPA)
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