Ritrovato Weiss, il cane sordo che si era perso a Livorno
Dopo giorni di ricerche a tappeto e senza sosta il cucciolone si è riunito con la sua famiglia. E la gioia ha colorato il finale di una vicenda che è riuscita a coinvolgere nelle ricerche una città intera.
di Alessio Pagani
Lieto fine per la storia che ha mobilitato e unito una città intera. Succede a Livorno e stiamo parlando di Weiss, un cane pitbull sordo scomparso e finalmente ritrovato dopo giorni di estenuanti ricerche. Tutto è iniziato martedì 8 agosto, quando i proprietari di Weiss, un pitbull bianco affetto da sordità, lo hanno perso di vista senza più riuscire a recuperalo. Tutto a causa di un banale quanto potenzialmente grave incidente con il guinzaglio.
I proprietari del cane, Isabella Diller e Fulvio Guarino (entrambi di origine venezuelana e tedesca), che vivono a Milano ed erano in vacanza proprio nella cittadina toscana, lo avevano spiegato bene dando la notizia della sua sparizione. «Mentre Weiss era al guinzaglio, ha visto un altro cane e per andare a giocare con lui ha dato una strattonata e con il suo slancio poderoso si è inaspettatamente liberato. A quel punto Weiss è corso via. Noi abbiamo provato a raggiungerlo, ma invano».

Da lì è partita l’operazione di ricerca con la coppia pronta a fermarsi a Livorno a oltranza. Perché, hanno più volte dichiarato alla stampa locale, «senza di lui non saremmo mai ripartiti». In loro sostegno, poi, era nata una vera mobilitazione popolare: ricerche per strada, sul web e sui social. Tutta Livorno ha iniziato a dare una mano.
Nella ricerca sono stati impiegati anche altri due quattrozampe appositamente arrivati in Toscana: Bul, cane molecolare del gruppo “I Nasi Volanti” giunto dalla provincia di La Spezia, e Cristina, una femmina che conosce Weiss da quando era piccolo. E proprio grazie a Cristina, Weiss si è fatto avvicinare e prendere.
Il cane, infatti, è stato ritrovato in buone condizioni nel parco di Villa Maurogordato e ha così potuto ricongiungersi con la sua famiglia. Un incontro immortalato in un video davvero emozionante che ha chiuso questa brutta avventura.
(Foto d’apertura: Facebook/Fulvio Guarino)
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