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Rio torna a correre dopo un tumore grazie a una zampa bionica stampata in 3D

Dopo aver eseguito un salto, Rio ha lanciato un ululato di dolore che ha allertato i proprietari. La diagnosi definitiva è stata pesante: Rio aveva un osteosarcoma, un tumore aggressivo che ha richiesto l’amputazione di una zampa. Alla vista della fatica del cane dopo l’operazione, i padroni lo hanno portato all’Officina Ortopedica Maria Adelaide di Torino che ha costruito per lui una nuova zampa in titanio

di Lorenzo Sangermano
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Un anno di vita al massimo. Questa era la previsione che i veterinari avevano fatto per Rio, un Pastore australiano di appena 22 mesi, dopo la diagnosi di un osteosarcoma, una forma di tumore aggressivo e doloroso che ha reso necessaria l’amputazione della sua zampa anteriore sinistra. A cambiare il destino del quattrozampe sono intervenute le nuove frontiere della tecnologia, che grazie a una protesi stampata in 3D gli hanno permesso di ritornare a correre.

Il 1° ottobre del 2024 Rio ha lanciato un ululato di dolore dopo aver eseguito un salto. Allarmati dai suoi lamenti, i suoi proprietari, Francesco e Antonella, hanno intrapreso un percorso di visite e consulti alla ricerca di una diagnosi. Le ipotesi mediche, tra cui frattura, strappo o infezione, cambiavano veterinario dopo veterinario e nessuna terapia sembrava alleviare il dolore del povero animale, che peggiorava sempre più.

La svolta è arrivata grazie alla valutazione effettuata dal dottor Milo Bozzerla della Clinica Veterinaria Malpensa di Samarate, che ha diagnosticato l’osteosarcoma. Il dottor Fabio Valentini, specialista europeo in oncologia veterinaria e titolare della società Oncovet, ne ha poi dato la conferma definitiva.

Per ostacolare la diffusione del tumore tanto aggressivo, non c’era altra scelta che l’amputazione dell’arto. Eseguito l’8 gennaio a Roma e riuscito con successo, l’intervento ha comportato anche la rimozione della scapola per escludere la formazione di eventuali metastasi.

Per Rio la vita con tre zampe si prospettava difficile, sia per la mobilità che per il suo benessere complessivo. Francesco e Antonella hanno poi notato che il cane appoggiava tutto il peso sulla zampa sana, rischiando nel lungo periodo problemi alla schiena e all’equilibrio.

Determinati a restituire una vita il più normale possibile a Rio, i proprietari hanno iniziato a informarsi su possibili soluzioni protesiche per animali e la loro ricerca li ha condotti all’Officina Ortopedica Maria Adelaide di Torino, struttura d’eccellenza nel campo delle protesi umane.

Grazie al lavoro di un team di specialisti, Rio ha ottenuto una protesi costruita su misura con la stessa tecnologia impiegata per le protesi umane. Attraverso una scansione 3D del moncone della zampa, i tecnici dell’Officina hanno progettato l’arto al computer e l’hanno stampato utilizzando un materiale leggero ma resistentissimo come il titanio.

Secondo Roberto Ariagno, direttore dell’Officina Ortopedica Maria Adelaide, Rio, una volta “calzata” la nuova zampa, si è subito sentito a suo agio. Il quattrozampe ha infatti iniziato a muoversi e ha anche accennato qualche falcata più veloce,  dando dimostrazione di tutta la sua gioia per la possibilità di correre di nuovo. La sua reazione è stata anche ripresa in un video pubblicato sui social dal centro, che ha documentato l’intero processo per la creazione della protesi, e anche i salti di Rio nei corridoi della struttura.

Nata negli anni Cinquanta, l’Officina Ortopedica Maria Adelaide di Torino è riconosciuta come una realtà di eccellenza nel campo delle protesi e delle ortesi ad alta tecnologia. Nel novero dei suoi pazienti non ci sono però solo esseri umani. Come dimostra la storia di Rio, anche gli animali domestici possono beneficiare delle stesse tecnologie d’avanguardia per migliorare la loro qualità di vita dopo gravi traumi o malattie.

Foto: Facebook / Officina Ortopedica Maria Adelaide

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