Pippo è «libero ma accudito». Il Comune di Avellino lo riconosce ufficialmente
«È il primo caso nella nostra città», ha confermato il sindaco Gianluca Festa, che gli ha assegnato lo status di «cane di quartiere».
di Alessio Pagani
Randagio non lo è mai stato visto che ha sempre avuto un luogo del cuore in cui rimanere. E ora c’è un riconoscimento ufficiale a stabilirlo. Perché, pur non avendo una famiglia, fa molta differenza essere il cane di tutti, piuttosto che il quattrozampe di nessuno. E Pippo, questo il nome del cagnolone, non è mai stato solo. «Libero ma accudito», chiariscono dall’amministrazione comunale di Avellino. «Così», evidenzia il sindaco Gianluca Festa, «abbiamo mantenuto l’impegno che avevamo assunto con il cane Pippo e con i tanti cittadini che lo amano». All’animale è stato riconosciuto, infatti, lo status di “cane di quartiere”. Un riconoscimento ufficiale che la legge permette di attribuire agli animali vaganti, non pericolosi e dotati del microchip.
Pippo, così, avrà finalmente tutto ciò di cui ha bisogno, grazie a una precisa volontà dell’amministrazione. «Sarà assistito dai volontari dell’associazione Anpana Onlus Avellino e dalle tante persone già si occupano quotidianamente di lui. Insieme gli forniranno acqua, alimenti, un riparo adeguato e la vigilanza sul suo stato di salute», si legge nel provvedimento della giunta. Garantite anche le cure veterinarie del caso attraverso il personale specializzato dell’Asl. Pur lasciato libero di scorrazzare per il centro di Avellino, Pippo si vedrà così assicurate tutte le attenzioni che merita. Come un vero e proprio cane di casa.
(Foto d’apertura: Comune di Avellino)
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