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Il microbiota cutaneo dei nostri pet

Lo studio del microbiota cutaneo e intestinale degli animali è essenziale per il loro benessere. Il nostro veterinario Francesca Garrone esplora l’importanza del microbiota cutaneo, spesso trascurato, e il suo ruolo nella protezione della pelle. Scopriamo le cause della disbiosi, come le dermatiti allergiche e l’uso eccessivo di prodotti topici, oltre alla connessione tra microbiota intestinale e cutaneo. Per una pelle sana, dieta equilibrata e uso di pre e probiotici sono fondamentali

di Francesca Garrone
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Lo studio del microbiota dei nostri animali, nello specifico quello cutaneo ed intestinale, è diventato negli ultimi tempi di grande interesse per chi, come voi, si preoccupa della salute del proprio amico a quattro zampe. 

In questo articolo voglio raccontarvi del microbiota cutaneo, meno conosciuto rispetto a quello intestinale, ma altrettanto importante.

Il microbiota cutaneo è costituito da una vasta gamma di batteri e di altri microrganismi e il suo equilibrio è un aspetto importante da considerare per il benessere della cute dei nostri animali. 
Costituisce infatti, insieme alla barriera meccanica ed immunologica, una vera difesa dalle infezioni cutanee batteriche e fungine. 

In più, contribuisce alla produzione di sostanze che arricchiscono il film lipidico di superficie, aiutando a mantenere la cute protetta e idratata. 

Oggi, quindi, importante oggetto di studio sono le cause che possono compromettere l’equilibrio del microbiota. 
Nel cane quella sicuramente più frequente è la dermatite allergica. Come capita per gli umani, la cute degli animali allergici ha un numero di specie batteriche di molto inferiore rispetto a quello presente nei cani sani e ciò favorisce l’insorgenza delle infezioni secondarie. 

Altre cause di disbiosi, non meno importanti, possono essere poi le endocrinopatie, le gravi malattie sistemiche o la somministrazione ripetuta di farmaci immunosoppressivi. Tutte queste condizioni causano  l’abbassamento delle difese immunitarie e la conseguente proliferazione di patogeni opportunisti come stafilococchi e malassezia. 

Attenzione perché anche l’uso eccessivo, e spesso non necessario, di shampoo e prodotti topici per la cute possono alterare questo prezioso equilibrio, quindi chiedete consiglio anche per questo al vostro veterinario di fiducia. 

La parte interessante degli studi compiuti è poi la dimostrazione che esiste una stretta connessione fra microbiota intestinale e microbiota cutaneo. 
È stata messa in evidenza nell’uomo, ed è oggetto di studio anche nel cane, l’importanza che la salute del microbiota intestinale ha per il mantenimento di una buona salute cutanea. 
Da qui deriva la necessità, per il benessere cutaneo del vostro amico, anche di una dieta equilibrata e, quando è il caso, della somministrazione di pre e probiotici. 

Foto: IPA

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Foto Francesca Garrone

Il Veterinario

Francesca Garrone

Nata a Vigevano, si è laureata all’Università Statale di Milano in Medicina Veterinaria si trasferisce a Roma e inizia subito a svolgere attività libero professionale in diversi ambulatori. Approfondisce poi le sue conoscenze nel campo della dermatologia collaborando con rinomati specialisti del settore. Si appassiona alla materia e frequenta svariati corsi di aggiornamento, con particolare riferimento all’allergologia.
Dal 2005 è socia dell’ambulatorio “Veterinaria Trieste” di Roma, dove tuttora esercita la professione.
E’ autrice del libro “Prendiamo un cucciolo” (Cairo editore) scritto a quattro mani con la collega veterinaria e amica Chiara Giordano.
A parte il lavoro, il suo hobby del cuore è il giardinaggio.