Lucky, il cane “infermiere” scampato all’eutanasia. Ora regala speranza ai malati
Gli restavano pochi giorni per essere adottato quando JR Poe lo ha salvato. E da due anni si dedicano anima e corpo ai pazienti degli ospedali. Portando gioia e serenità.
di Alessio Pagani
Gli restavano quattro giorni di vita. 96 ore, non una di più. Se qualcuno non si fosse presentato a reclamarlo o a richiedere la sua adozione, Lucky sarebbe stato addormentato per sempre. Sulla sua strada, però, questo cagnolino ha trovato un uomo speciale: JR Poe.
Lui è considerato un’istituzione negli Stati Uniti e in particolare nella Carolina del Nord. Da quasi 30 anni, infatti, frequenta gli ospedali della sua regione. Non è un medico, ma il suo lavoro ha, egualmente, effetti importantissimi, sui pazienti ricoverati. JR Poe, infatti, è un conduttore e soprattutto formatore di cani da pet therapy: li prepara per farli diventare protagonisti degli interventi assistiti con gli animali.
Nel 2021, però, si trovava in difficoltà. Questo veterano decorato della guerra del Vietnam di Broadway, aveva, infatti, appena perso Buddy, il cane da terapia che gli era rimasto accanto a lungo. È stato proprio allora che un amico gli ha raccontato Lucky, delle sue cattive condizioni di salute, e del dramma che stava vivendo: rischiava l’eutanasia dopo essere stato trovato abbandonato in un fosso.
Gli occhi e il viso di JR Poe allora si sono illuminati e senza perdere tempo ha raggiunto il rifugio e ne è uscito con Lucky. Il primo passaggio è stato il ricovero veterinario per curare, e guarire, le gravi ferite al viso e alle orecchie. Dopodiché, con calma, è iniziato il suo addestramento. Non aveva fretta l’uomo, ma Lucky ha bruciato le tappe e ha ottenuto la certificazione NC Pet Partners ed è stato iscritto al registro americano dei Service Dog.
Da fine 2021, così, JR Poe e Lucky visitano il Central Carolina Hospital di Sanford, almeno due volte a settimana. E vederli arrivare è sempre fantastico: il cane entra nelle stanze, fornendo ai pazienti un prezioso supporto sociale ed emotivo. Ma non solo. Perché le attenzioni di Lucky vengono rivolte anche al personale – medici e infermieri – che così può rilassarsi e ricaricarsi.
Ed emblematici sono due episodi raccontati proprio da JR Poe alla stampa locale. Il primo ha per protagonisti Lucky e un’infermiera, esausta dopo una dura giornata tanto da sdraiarsi a terra dalla stanchezza. È stato allora che il cane si è avvicinato: lei lo ha abbracciato e ha iniziato a piangere. Stringendolo sempre a sé, fino a riprendersi. Il secondo ha per protagonista un medico. È stato lui ad avvicinarsi a JR Poe e a dirgli: «Tu e Lucky state facendo per i malati più della medicina».
Parola a cui padrone e cane hanno reagito a loro modo: un sorriso e una scodinzolata. «Perché quello che ci interessa è solo portare serenità e gioia».
(Foto d’apertura: Facebook: Central Carolina Hospital)
Copyright © 2026 – Tutti i diritti riservati

