L’incredibile odissea di Precious Cargo, la gatta arrivata in Canada in un pacco dalla Cina
La micia è letteralmente sbucata da un imballaggio che ha attraversato l’oceano. Così gli ufficiali della dogana di Vancouver si interrogano da giorni per risolvere il mistero del suo lunghissimo viaggio mentre per lei è già pronta una famiglia adottiva.
di Alessio Pagani
Quella di Precious Cargo è una storia incredibile. Perché non c’è altro modo di definire l’odissea di questa gatta arrivata in Canada, probabilmente dentro l’imballaggio di un pacco proveniente dalla Cina. Lo hanno scoperto gli agenti della dogana di Vancouver in servizio allo snodo dell’International Mail Center, quando, impegnati nella verifica di un carico in arrivo dall’Estremo Oriente, hanno visto uscire un gatto da un pacco.
L’involucro era danneggiato e aveva un buco piuttosto ampio su un lato. Quando uno dei funzionari del Canada Border Services Agency (CBSA) lo ha visionato da vicino è rimasto colpito nello scorgere all’interno gli occhi del gatto che lo fissavano e che sbattevano le palpebre. La micia è stata dunque liberata. Ma, cosa ancora difficile da spiegare, l’interno della scatola era perfettamente pulito: nessuna traccia di urina o feci. Indizio che lascia pensare come durante il viaggio l’animale abbia potuto almeno entrare e uscire da quella grossa scatola.


La gatta, nominata subito Precious Cargo, ovvero carico prezioso, è stata poi fatta entrare in una più comoda cuccia dove ha trovato cibo, acqua e una lettiera. Pur sembrando sana era, infatti, visibilmente spaventata. «Non sappiamo dire per quanto tempo la gatta abbia viaggiato», ha fatto sapere alla stampa canadese la direttrice della filiale di Richmond della British Columbia Society for the Prevention of Cruelty to Animals, Krista Shaw. E proprio per questo l’associazione animalista si è confrontata a lungo con gli ispettori doganali. Senza però arrivare, fino a ora, a una risposta concreta.
La micia è stata trasferita in una clinica veterinaria dove è stata immediatamente vaccinata contro la rabbia, per rispettare i requisiti di importazione canadesi nel caso in cui provenisse davvero dall’Asia. E lì è rimasta circa una settimana, è stata visitata e monitorata. Ha ricevuto liquidi per reidratarsi e ha effettuato test per parassiti e malattie e dopo alcuni giorni senza mangiare è tornata ad avere appetito.
Bloccata dalla paura, comprensibilmente, è tornata poi piano a piano ad avere fiducia nei suoi soccorritori. Grazie anche alla sua nuova casa: quella di una donna che è stata considerata la persona più adatta a prendersi cura di questa “viaggiatrice” intercontinentale. Sarà lei, infatti, ad adottarla ufficialmente non appena la burocrazia consentirà questo passaggio formale. Ma una cosa è certa: la nuova vita di questa gatta cinese sarà in Canada.
(Foto d’apertura: @bcspca)
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