La vita degli oceani di Brian Skerry in mostra a Siena
Fino al prossimo 19 novembre si possono ammirare al Museo di Storia Naturale dell’Accademia dei Fisiocritici le straordinarie immagini scattate in oltre 40 anni dal famosissimo fotoreporter.
di Alessio Pagani
Alla scoperta della sensibilità dell’ambiente marino grazie alle immagini di Brian Skerry. È l’opportunità da cogliere, entro il prossimo 19 novembre, per tutti gli appassionati di fotografia e mondi subacquei. Il Museo di Storia Naturale dell’Accademia dei Fisiocritici di Siena, infatti, fa da cornice alla personale di Brian Skerry “The Sentient Sea”, che proporrà immagini straordinarie scattate negli oceani della Terra in oltre 40 anni dal famoso fotoreporter americano specializzato in fauna e ambienti sottomarini.
Brian Skerry ha scattato, nel 2016, le prime immagini sott’acqua di un presidente degli Stati Uniti in carica – Barack Obama, in occasione del suo lavoro “Saving Our Oceans” e da allora la sua carriera è stata un crescendo di successi. Trascorre otto mesi all’anno “immerso” in ambienti completamente diversi per clima e biodiversità, dalle barriere coralline tropicali al ghiaccio polare.
Dal 1998 è fotografo a contratto per il National Geographic Magazine, per il quale ha coperto storie in ogni continente e in quasi tutti gli habitat oceanici. Ha raccontato praticamente di tutto: dalle difficoltà della foca nel sopravvivere nelle acque ghiacciate, all’allarmante diminuzione della fauna a causa della pesca fino all’intelligenza dei delfini. Autore di 12 libri, tra cui le famose monografie come “Ocean Soul” e “Shark”, ha firmato il suo ultimo lavoro con il libro “Secrets of the Whales”.
«Nel corso dei miei 40 anni di carriera», sottolinea il fotografo Skerry, «ho imparato che in natura tutto è connesso e che gli animali e gli ecosistemi sono più complessi di quanto abbiamo mai pensato. Sono certo che gli animali, a tutti i livelli, hanno una propria “personalità” e che tutte le creature posseggono una sensibilità che permette loro di percepire e sentire. Per questo motivo, hanno tutte bisogno degli altri».
La mostra “The Sentient Sea” è una storia visiva: a raccontarla sono innumerevoli animali, dalle balene giganti ai pesci più piccoli, ognuno con una storia meravigliosa da illustrare attraverso immagini incredibili catturate dall’occhio esperto di uno dei nomi più noti della fotografia naturalistica. L’esposizione diventa così un viaggio alla scoperta dell’oceano inteso come luogo di bellezza e di mistero e, in definitiva, anche come luogo di speranza.
(Foto d’apertura: Brian Skerry, Siena Awards)
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