La storia del micio all’uncinetto che “inganna” il web
Spopolano sui social le foto di un’insolita coppia: un enorme felino fatto di lana si aggira per casa con la sua nonnina. In realtà si tratta di immagini generate dall’artista ucraina Lydia Masterova con un software di intelligenza artificiale, ma le foto sono diventate virali e sono state scambiate per vere. Nonostante Lydia abbia subito cercato di spiegare.
di Silvia Stellacci
Un gatto enorme realizzato all’uncinetto si aggira per il web. Accanto a lui c’è sempre un’amabile nonnina. Una volta è sul divano insieme a lei, un’altra seduto in giardino, un’altra ancora cambia colore e abbandona il tenue rosa antico per assumere le sfumature di colore più bizzarre.
Nell’ultimo mese, sui social network di tutto il mondo, sono andate virali le immagini che ritraggono questa insolita coppia, spesso accompagnate dalla seguente didascalia: «Una nonna di 80 anni e le sue creazioni all’uncinetto». Parole fuorvianti, che hanno tratto in inganno migliaia di persone convinte di trovarsi di fronte a immagini reali. Invece, queste foto sono frutto dell’Intelligenza Artificiale (AI), utilizzata dall’AI artist ucraina, Lydia Masterova, @ai.artandcat online, per dare sfogo alla fantasia e cercare di non pensare alla guerra in corso nel suo Paese.
Il gatto all’uncinetto è apparso per la prima volta sui suoi profili social lo scorso 3 luglio. Da lì ha conosciuto una diffusione inaspettata e incontrollata, e le immagini sono state spesso scambiate per reali. L’artista ha provato a fare chiarezza tramite un post di spiegazione, ma ha ammesso di non poter più gestire l’uso che viene fatto delle sue foto. «Durante le mie vacanze all’inizio di luglio, sono nati questi gatti all’uncinetto. Nei gruppi di IA, è considerato controproducente usare i watermark (marchio digitale che identifica l’autore, ndr.). Era notte fonda e non potevo accedere a un computer, così le ho pubblicate sulla mia pagina e sul gruppo Midjourney Cat senza didascalia», ha spiegato Masterova.
«Al mattino, ho scoperto che le immagini si erano diffuse su varie pagine e gruppi. Persone dall’Europa, dall’Asia, dall’Australia e persino dal Sudafrica mi scrivono dicendo di aver trovato questi gatti nei gruppi di uncinetto. Non li ho mai postati come lavori all’uncinetto reali e, purtroppo, non posso farci nulla. Ogni giorno mi imbatto in post con titoli come: “Mia nonna di 80 anni ha finalmente finito il suo gatto” e così via. Qualcuno le ha persino pubblicate sul ‘National Geographic’. Quando ho provato a mandare messaggi, il 90% non mi ha risposto e un paio di volte ho ricevuto risposte sgarbate: c’era chi sosteneva che, trattandosi di AI, non avessi alcun diritto su queste immagini. Ho imparato la lezione. Ora aggiungerò sempre le didascalie».
Come riconoscere un’immagine fatta con l’Intelligenza Artificiale
Per evitare che casi del genere si ripetano, diffondendosi in maniera incontrollata sui social di tutto il mondo, può essere utile sapere come riconoscere una foto fatta con l’IA. Per prima cosa, bisogna guardare occhi, mani e piedi delle persone che appaiono nell’immagine. Il sospetto deve nascere quando qualsiasi di queste componenti risulta anomala e fuori dal comune.
Nel caso in questione, come evidenziato dal sito di fact-checking Snopes, una nonnina in particolare ha mani troppo grandi e lunghe per essere vere, mentre un’altra ha quattro dita ai piedi anziché cinque. Inoltre, pur essendoci in ogni immagine una signora anziana con i capelli bianchi, le donne ritratte non sembrano essere la stessa persona, perché acconciature e occhiali variano in modo significativo.
Se poi si vuole avere la certezza che quella di fronte a noi sia una foto artificiale, basta utilizzare strumenti online in grado di dirci se una foto è creata o meno con l’AI, come AI or Not e Illuminarty. Semplici passaggi che possono evitarci di cadere in confusione.
(Foto d’apertura: @ai.artandcat)
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