L’incredibile vicenda dei cigni dipendenti da oppio
Gli uccelli erano diventati dei consumatori abituali di papaveri e si rifiutavano di lasciare il campo. Avevano perso anche la capacità di volare.
di Alessio Pagani
Sembra incredibile, ma è tutto reale. Oltre che preoccupante, prima di tutto per la loro salute. In Slovacchia, nell’area agricola limitrofa alla città di Komarno, sono alle prese con una colonia di cigni dipendenti da oppio. Veri e propri drogati, con crisi di astinenza e persino alcuni casi di overdose. Tutta colpa dei semi di papavero con cui hanno iniziato a nutrirsi in maniera massiccia. Si ritiene che all’inizio fossero attratti dalle grandi pozze d’acqua che si formavano nell’area. Tuttavia, dopo aver beccato i fiori tutto il giorno, molti di loro sono diventati dipendenti dai semi contenenti oppio e, come raccontato da Dw News, si sono rifiutati di lasciare l’area.
Sono arrivati gradualmente. Abbiamo contato qui più di 200 cigni», ha raccontato ai media locali l’agricoltore Balints Pam, aggiungendo che in tutti i suoi anni di coltivazione di papaveri non aveva mai visto nulla di simile. I cigni di solito vanno matti per la colza e gli agricoltori ritengono che perlomeno all’inizio abbiano confuso i papaveri con la loro prelibatezza preferita, cosa che non solo li ha resi dipendenti, ma ha causato loro seri problemi di salute. A causa degli effetti narcotici dell’oppio, infatti, hanno perso anche la capacità di volare, oltre a provocare almeno 10.000 euro di danni alle culture
Per questo gli amanti degli animali e i volontari di gruppi come l’Agenzia slovacca per la protezione dell’ambiente, hanno cercato di trasferire i cigni nel tentativo di disintossicarli. Operazione lunga e delicata che non è detto che funzioni. Il timore degli esperti è, infatti, che possano tornare nei campi non appena ne avranno l’occasione.
(Foto d’apertura: IPA)
Copyright © 2026 – Tutti i diritti riservati

