Il gatto sovrappeso
Anche nei mici, il peso eccessivo non è sinonimo di salute. La vita casalinga e la nostra soddisfazione nel gratificarlo con bocconcini extra prelibati possono nuocergli: si corre il rischio di una sovralimentazione. Ecco tutti i campanelli di allarme da cogliere e i consigli pratici.
di Francesca Garrone
Nella società di oggi il sovrappeso dei nostri animali domestici è purtroppo diventato una delle condizioni patologiche più diffuse.
In ambulatorio è ormai frequente visitare gatti obesi e la parte piu’ difficile per il veterinario è sempre far capire al proprietario che “grasso” non vuol dire sano, anzi!
L’obesità riduce le aspettative di vita e condiziona lo stato di benessere dell’animale, predispone a problemi ortopedici, endocrini o cardiocircolatori, solo per citarne alcuni.
La principale causa di sovrappeso oggi è sicuramente il rapporto stretto di convivenza che si crea tra il proprietario e il gatto.
L’appagamento dato dalla felicità del felino quando riceve il bocconcino prelibato è unico e questo porta ad una inconscia sovralimentazione che determina un quotidiano accumulo di tessuto adiposo.
A questo si deve aggiungere, soprattutto per i gatti che vivono in casa, la scarsa attività fisica, con conseguente basso dispendio energetico, e la sterilizzazione.
Raramente i proprietari di gatti in sovrappeso decidono di portarli in ambulatorio per questo motivo. Più spesso le ragioni sono altre, che portano però alla luce il problema, come ad esempio un uso errato della lettiera: il micio fa i suoi bisogni fuori da questa, ma in prossimità, perché ha difficoltà ad entrarci.
Oppure il motivo della visita rivelatrice può essere il pelo arruffato e con nodi adesi alla cute, perché il gatto sovrappeso non riesce più a raggiungere con la lingua alcune zone del corpo, solitamente la zona lombare.
Ancora, la riluttanza dell’animale al movimento e al salto, e per questo non lo troverete piu’ così spesso a sonnecchiare sul letto o sui divani.
Ma è possibile fare dimagrire i gatti obesi? La risposta è sì, anche se sarà una sfida non facile.
Per prima cosa si deve agire sul cibo.
Assolutamente vietati gli extra e vivamente consigliate le diete commerciali ipocaloriche molto piu’ pratiche e con il vantaggio di non avere tempi di preparazione o cottura.
Prevedono inoltre dosi giornaliere studiate in funzione del peso da perdere, come vi consiglierà il vostro veterinario.
Come per noi umani, però, una dieta specifica per la perdita di peso non deve prescindere da un’adeguata attività fisica, e ciò non è sempre facilmente realizzabile, soprattutto per i gatti domestici che non hanno la possibilità di uscire.
In questi casi il consiglio è di arricchire l’ambiente casalingo con mensole o piani di appoggio sopraelevati dove posizionare ciotole con cibo e cucce per invogliarlo a salire e scendere. Seminare per casa palline, topolini e giochi per risvegliare il cacciatore che è in lui.
So che sarà un compito arduo, ma per il suo bene vale impegnarsi in questo e altro.
(Foto d’apertura: IPA)
Copyright © 2026 – Tutti i diritti riservati

