Ecco chi sono i “Dogs for Turtles”, cani addestrati per scovare i nidi di tartarughe Caretta caretta
Il progetto, guidato dal Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa, ha l’obiettivo di individuare e monitorare i nidi delle tartarughe marine lungo le coste toscane grazie all’aiuto di quattro diversi amici pelosetti.
di Silvia Stellacci
I nidi delle tartarughe Caretta caretta non hanno più segreti per la Toscana, grazie a un’incredibile squadra di “Dogs for Turtles”. Un progetto, guidato dal Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa, che si propone di individuare e monitorare i nidi delle tartarughe con l’aiuto di quattro cani addestrati per la loro ricerca.
Il progetto, coordinato dal Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa, coinvolge anche altri partner come l’ARPAT, i Dipartimenti di Biologia delle Università di Firenze e di Scienze Ambientali dell’Università di Siena, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Lazio e Toscana, il WWF Alta Toscana e Legambiente Arcipelago, Pisa e Versilia.
Chi sono i “Dogs for Turtles”
I “Dogs for Turtles” sono adorabili cani addestrati che offrono il loro prezioso aiuto alle tartarughe marine. Il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa ha collaborato con le Unità cinofile K9 dell’Associazione nazionale dei Vigili del Fuoco volontari per addestrare operatori e cani a individuare eventuali nidi sfuggiti ai monitoraggi tradizionali. Grazie al loro straordinario olfatto, questi cani molecolari sono già impiegati per il riconoscimento di sostanze stupefacenti e per la ricerca di persone disperse durante calamità naturali.
Al momento, in Toscana, quattro diversi cani stanno completando il loro addestramento, che include l’esposizione agli odori della sabbia scavata fresca e delle uova appena deposte. Per raggiungere questo obiettivo, sono stati forniti loro gusci di tartaruga marina Caretta caretta congelati e non fecondati dell’anno precedente. I dati raccolti durante i monitoraggi contribuiranno al progetto LIFE Turtle Nest, che mira, tra gli altri obiettivi, ad uniformare i protocolli di utilizzo dei cani nel monitoraggio dei nidi.
Il record di nidi nell’estate 2023
Il 2023 ha segnato un anno da record per la nidificazione delle Caretta caretta, con ben 293 nidi solo in Italia. Il doppio rispetto all’anno precedente. In Toscana, poi, sono stati registrati 22 nidi, quattro volte tanto il numero del 2022. Un’espansione delle aree di nidificazione che è dovuta ai cambiamenti climatici – a causa di temperature marine più elevate – ma anche a una gestione migliorata della pesca e a condizioni più favorevoli per la riproduzione.
(Foto d’apertura: Associazione Nazionale dei Vigili del Fuoco Volontari – Sez. Nazionale Unità Cinofile K9 0.D.V.)
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