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I nostri esperti

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    Se Fido scuote troppo la testa

    Il tuo cane scuote la testa? Potrebbe essere otite! La forma più comune riguarda il condotto uditivo ed è l’otite esterna. E’ molto frequente nei cani, ma se trascurata può avere conseguenze anche gravi. Non sottovalutate i sintomi e portate l’animale dal veterinario, che con un esame otoscopico valuterà il grado di infiammazione e verificherà se ci sono corpi esterni, come i forasacchi.

    Foto Francesca Garrone
    Il Veterinario Francesca Garrone
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    Se vuoi che il tuo pet diventi un donatore di sangue

    La trasfusione di sangue salva la vita dei quattrozampe proprio come quella degli umani. C’é biogno di animali donatori: se volete che il vostro pet lo diventi, innanzitutto deve essere docile per affrontare il prelievo, e poi va stabilito il suo gruppo sanguigno. Scoprite qui quali sono tutte le caratteristiche che deve avere, a partire dall’età e dal peso. Lo spiega il veterinario Francesca Garrone.

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    Il Veterinario Francesca Garrone
  • È il momento dei forasacchi, nemici di Fido

    I proprietari dei cani conoscono bene queste spighe di graminacee che attaccano l’animale perforandone la pelle. Possono venire inalate o entrare nel loro condotto uditivo esterno, o negli occhi. Quando siete all’aperto, cercate di evitare zone con queste erbe. Se il cane ne viene colpito, va portato subito dal veterinario.

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    L’artrosi nel cane: sintomi e accortezze

    Come negli umani, questa patologia progressiva consiste nella degenerazione delle cartilagini articolari. A rischio sono i cani di grossa taglia e quelli anziani. Imparate a riconoscerne i sintomi e fatelo visitare dal veterinario. Intanto, mettete tappeti in casa perché non scivoli e non assecondatelo se non vuole uscire: muoversi un po’ gli è indispensabile per mantenere il tono muscolare.

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    Anche il gatto che vive sempre in casa può avere le pulci

    Proprio così: e a portarle siete voi, con le vostre scarpe. Le pulci non si vedono e quando ve ne accorgete la casa è già infestata. Dunque state attenti ai sintomi che mostra il micio, come grattarsi o leccarsi con insistenza. La prova del nove è poi una polverina nerastra sul dorso, vicino alla coda. Utilizzate l’antiparassitario anche sul gatto, soprattutto in questa stagione calda.

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  • Quando Micio beve troppo

    In genere, sembra che i gatti non bevano mai. In particolari circostanze, però, potreste vederlo bere in modo eccessivo. Non sottovalutate questo suo comportamento anomalo: potrebbe essere sintomo di qualche patologia. Lo spiega il veterinario Francesca Garrone.

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    Le candele accese e il gatto “non vanno d’accordo”

    Fate attenzione: il micio è attratto dalla fiammella, ma la candela sprigiona un cono di calore che va verso l’altro. Per questo potrebbe bruciarsi le vibrisse, che sono un organo sensoriale importante per il suo orientamento. Ma anche le zampe sono a rischio, perché cercherà di toccare la fiamma. Se si ustiona, niente fai da te: portatelo dal veterinario.

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    Se il tuo amico tossisce può avere i vermi polmonari

    La strongilosi polmonare è una patologia anche grave che colpisce i polmoni di cani e gatti. Viene trasmessa da vermi che i nostri pet possono ingerire ad esempio se mangiano una lumaca che ne è infestata: gli strongili passano così nel loro intestino e da qui attraverso il sangue arrivano ai polmoni. Non ci sono sintomi particolari, se non la tosse. Solo il veterinario può diagnosticarla, con una serie di esami specifici.

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    L’ernia ombelicale nel cane cucciolo: quando serve un intervento

    Soprattutto nei cuccioli di cane, vicino all’ombelico può esserci un rigonfiamento morbido. Si tratta di un’ernia ombelicale, un difetto genetico, che non sempre deve preoccupare. La gravità dipende dalle dimensioni della sua apertura: se il buco è grande, va chiuso chirurgicamente. Se il vostro quattrozampe ha questa ernia, portatelo a controllare dal veterinario.

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  • Arricchimento ambientale: una necessità per il gatto casalingo

    Anche se vive da secoli a stretto contatto con l’uomo, questo animale non può essere considerato completamente addomesticato. Mantiene sempre la sua natura selvatica e la sua proverbiale riservatezza. Per questo è molto importante preparare per lui zone “private” dove possa stare solo e a suo agio: ne va del suo benessere. Ce lo spiega il veterinario, la dottoressa Francesca Garrone.

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