Troppa luce sulle coste. Gli animali marini non riescono a mimetizzarsi
L’allarme, legato al crescente inquinamento luminoso, è stato lanciato da uno studio dell’Università inglese di Plymouth. Le più a rischio sono alcune specie di molluschi.

L’allarme, legato al crescente inquinamento luminoso, è stato lanciato da uno studio dell’Università inglese di Plymouth. Le più a rischio sono alcune specie di molluschi.
L’attore lo ha incontrato sul set durante la lavorazione del suo nuovo film e se ne è innamorato. Ora vivono insieme.
Rapito dai russi in ritirata dallo zoo di Kherson, in un video lo si vede divincolarsi per sfuggire alla cattura. E ora l’opinione pubblica invoca il suo ritorno a casa: «Disposti anche a scambiarlo con dieci soldati del Cremlino».
Il progetto riguarderà la specie autoctona nel nostro Paese e anche in Slovenia. Previsti il recupero degli habitat, il ripopolamento e la “caccia” alle specie aliene che le minacciano.
Non è fantascienza, ma un progetto cui lavora la ong belga Apopo che già li utilizza per rilevare le mine antiuomo. Presto in Turchia andranno in scena i primi test operativi.
Ospitato per la sua convalescenza in un centro per il recupero della fauna selvatica, ha cercato di realizzare uno sbarramento davanti a una porta. Il suo istinto, infatti, lo ha spinto a costruirsi la tana anche fuori da un corso d’acqua.
Più di un centinaio di statuette, vasellame e monili che celebrano il ruolo degli animali nel corso dei millenni. Dal gatto per gli egizi all’ariete per i romani, passando per il magico serpente.
Tra febbraio e ottobre hanno perso la vita a causa della siccità oltre 200 elefanti e centinaia tra zebre, gnu e giraffe. È una vera e propria emergenza: la speranza è che dalla Cop 27 escano azioni concrete, non solo promesse.
Non c’è da impressionarsi: pelle di boa e scheletro di tarantola sono solo due delle particolarità emerse nell’habitat della foresta tropicale della struttura di Bussolengo. E sono tutti indicatori della buona salute degli animali.
È a Milano il primo centro italiano di interventi assistiti con gli avicoli. Da oggi, galli e galline diventano co-terapeuti al pari di cani, gatti, asini, cavalli e conigli. Lo ha riconosciuto anche il Ministero della Salute.