Alla scoperta dei pika, i “cugini” dei conigli sulle vette delle Montagne Rocciose
Abitanti dell’emisfero boreale, sembrano grossi criceti. Molto sensibili alle temperature troppo elevate, ora rischiano l’estinzione a causa del riscaldamento climatico.
di Lorenzo Sangermano
Sulle le vette delle Montagne Rocciose si nasconde un piccolo animale, il pika americano (Ochotona princeps) . “Cugino” dei conigli, è un mammifero dell’ordine dei lagomorfi che sfida il clima rigido e le difficoltà delle alte quote.
Questo curioso animale è stato scoperto e studiato per la prima volta grazie all’opera di biologi e ricercatori che hanno svelato il suo mondo nascosto. Con numerose sottospecie, il pika americano si distingue per le sue dimensioni che variano dai 16 ai 21 cm, con un peso medio di circa 100 g, conferendogli un aspetto simile a quello di un grosso criceto. La sua pelliccia grigiastra, più chiara sul ventre, è un adattamento perfetto al suo habitat roccioso.
Abitudini e comportamenti buffi
Questi animali diurni conducono uno stile di vita attivo, con picchi durante le prime ore del mattino e al crepuscolo. Non cadono in letargo e dedicano il 30% delle ore di luce alla ricerca del cibo. A renderli buffi è la loro abitudine di difendere il territorio stando di sentinella su zone sopraelevate, come ad esempio grossi massi, prendendo il sole e reagendo prontamente a minacce di predatori.
Attraverso vocalizzi riesco anche a comunicare, con fischietti corti per avvertire del pericolo immediato e fischietti lunghi durante la stagione degli amori. Queste creature mostrano una socialità limitata, con i maschi che difendono il territorio.
Alimentazione e curiosità
Durante l’estate, i pika si nutrono di graminacee, fiori e germogli. In inverno, utilizzano la vegetazione stoccata nelle loro tane come riserva alimentare, scavando se necessario anche tunnel sotto la neve. Sorprendentemente poco esigenti, mangiano anche muschi, licheni e corteccia d’albero quando hanno fame.
La riproduzione avviene due volte all’anno, con la femmina che partorisce una media di tre cuccioli dopo una gestazione di un mese. Solo il dieci per cento dei cuccioli della seconda nidiata raggiunge però lo svezzamento, evidenziando la complessità della loro vita riproduttiva.
Conservazione e sfide
Nonostante la classificazione complessiva dell’IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura) come “rischio minimo”, recenti studi indicano un declino significativo della popolazione del pika americano. A rappresentare la minaccia principale è soprattutto il riscaldamento climatico, poiché i pika sono sensibili agli aumenti di temperatura. Durante le giornate più calde, cercano rifugio all’ombra, e temperature sopra i 23 °C possono essere per loro fatali in un’ora.
(Foto d’apertura: IPA)
Copyright © 2026 – Tutti i diritti riservati

