107 cani detenuti per combattimenti illegali: uomo condannato alla pena storica di 475 anni di carcere
Consegnando un pacco nell’abitazione di un uomo, in Georgia, un fattorino ha notato diversi pitbull legati alla catena e ha allertato le autorità. Gli agenti di Polizia hanno trovato 107 esemplari utilizzati per combattimenti e sottoposti a gravi forme di maltrattamenti. Al termine delle indagini, l’uomo è stato condannato a 475 anni di carcere, la pena più alta di sempre per un simile reato
di Lorenzo Sangermano
In una cittadina a circa 50 chilometri da Atlanta, in Georgia, la polizia ha scoperto nell’abitazione del 57enne Vincent Lemark Burrell uno dei più gravi casi di maltrattamento e sfruttamento di animali mai registrati negli Stati Uniti. L’uomo è stato condannato a 475 anni di carcere per il suo coinvolgimento in combattimenti clandestini tra cani, una sentenza che, emessa dalla Corte Superiore della contea di Paulding, rappresenta la pena più severa mai inflitta per un caso di questo genere.
La vicenda ha avuto inizio nel novembre 2022 quando, durante la consegna di un pacco nella proprietà di Burrell, un fattorino di Amazon ha notato diversi cani legati a pesanti catene. L’uomo ha subito allertato le autorità, che una volta giunte sul posto si sono trovate davanti a uno scena agghiacciante. Nella tenuta di Burrell, infatti, sono stati rinvenuti ben 107 esemplari, per lo più pitbull, con evidenti segni di maltrattamenti.
Alcuni degli animali erano gravemente deperiti, mentre altri apparivano aggressivi verso i propri simili. Secondo gli inquirenti il comportamento era dovuto a una “tattica” utilizzata per inasprire l’indole combattiva dei cani. Gran parte degli esemplari era anche rinchiusa in uno scantinato in condizioni igieniche pessime, con urina e feci sparse ovunque.

A confermare i sospetti degli investigatori sono stati i numerosi reperti sequestrati nella proprietà, tra cui un dispositivo appositamente realizzato per allenare i cani da combattimento, una sorta di “ring”, e persino medicinali veterinari di uso esclusivo. Le indagini hanno permesso agli agenti di scoprire che Burrell era il fulcro di una vasta rete di combattimenti clandestini, con collegamenti ad altri noti “addestratori” di cani da lotta.
L’uomo, processato da una giuria, è stato riconosciuto colpevole di 93 capi di imputazione per combattimenti tra cani e di 10 per crudeltà sugli animali. Il giudice, alla luce della gravità dei reati, ha comminato la pena più severa mai inflitta per questo tipo di attività criminale: 475 anni di reclusione.
“Si tratta della condanna più lunga mai emessa per vicende di combattimenti tra cani”, ha dichiarato Jessica K. Rock, procuratrice per i reati contro gli animali della Georgia e assistente speciale del procuratore degli Stati Uniti. “Questa sentenza manderà un forte messaggio: non tollereremo più questa terribile attività criminale”.
I cani sequestrati nella proprietà di Burrell sono stati affidati a diverse organizzazioni di soccorso, come la Forlorn Animal Rescue, per essere sottoposti a cure e riabilitazione. Molti di loro, nonostante le esperienze subite, sono risultati essere ancora socievoli e affettuosi verso gli esseri umani. “È davvero sorprendente la resilienza di questi animali”, ha commentato Rock, “e la loro capacità di fidarsi di nuovo dell’uomo dopo tutto quello che hanno passato”.
Il caso di Burrell non rappresenta purtroppo un episodio isolato. I combattimenti clandestini tra cani, sebbene siano illegali in tutti gli Stati Uniti, sono ancora difficili da sgominare, soprattutto nelle zone rurali del Sud. “La gente non si rende conto di quanto sia ancora diffuso questo fenomeno”, ha spiegato la procuratrice. “Ci sono solo pochi di noi che si occupano di questi casi a tempo pieno e non riusciamo a stare al passo”.
Per contrastare questo tipo di attività criminale, le autorità hanno invitato i cittadini a offrire la loro collaborazione. I residenti possono infatti segnalare qualsiasi comportamento sospetto, come per esempio la presenza di pitbull legati in prossimità l’uno dell’altro, o lo spostamento insolito di diversi cani in orari notturni.
In apertura: Anche la procuratrice distrettuale della Georgia (con la maglietta azzurra) coccola uno dei pitbull liberati. Foto: Facebook / Paulding District Attorney’s Office
Copyright © 2026 – Tutti i diritti riservati

