Un nuovo arrivo allo zoo britannico potrebbe aiutare a salvare la specie dell’“orso Paddington”
Oberon, un maschio di 10 anni, è appena stato accolto nella struttura di Chester nel Regno Unito e farà parte di un “programma di allevamento” insieme alla femmina Pacha. Obiettivo? Dare un futuro a questi plantigradi.
di Alessio Pagani
Si chiama Oberon, detto Obe, ed è un orso andino maschio di 10 anni. Su di lui, appena arrivato allo zoo di Chester, in Gran Bretagna, sono riposte molte speranze per la specie. È stato selezionato, infatti, come perfetto abbinamento genetico per una femmina che si chiama Pacha e ha 3 anni. Sulla carta i due potrebbero formare una coppia perfetta, ma sarà la pratica, unita alla convivenza, a decretare il successo di questa operazione. Fondamentale per dare una possibilità alla specie resa famosa dell’orsetto Paddington.
«Ci auguriamo che i due vadano molto d’accordo e che dalla loro unione nascano dei cuccioli », chiariscono dallo zoo di Chester, «aumentando la popolazione di orsi in un programma di riproduzione conservativa a livello europeo che lavora per salvaguardare proprio la tipologia andina».
Resi celebri dal classico personaggio per bambini Paddington – che, sebbene nella finzione letteraria sia stato ritrovato in una stazione ferroviaria di Londra, era noto per provenire dal “Perù più profondo e oscuro” – sono anche conosciuti come gli orsi “dagli occhiali” a causa dei segni dorati circolari che possono formarsi intorno ai loro occhi. Questi affascinanti animali si sono adattati in modo unico agli impegnativi habitat montuosi e possiedono un pelo spesso e ispido e potenti mascelle utilizzate per mangiare la materia vegetativa indurita nei climi rigidi delle Ande.
Sono però fortemente minacciati. Tanto che l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) li inserisce nella lista degli animali a rischio di estinzione, temendo che corrano un alto rischio di scomparire del tutto in natura senza ulteriori azioni di conservazione. Gli esperti stimano che oggi ne restino meno di 10.000 a causa della deforestazione, del cambiamento climatico e del conflitto con l’uomo. Ecco perché sono attivi piani di riproduzione in aree protette e giardini zoologici.
«Oberon non ha ancora avuto cuccioli, quindi la sua genetica potrebbe svolgere un ruolo importante nel futuro della sua specie», ha chiarito il direttore della sezione animali Mike Jordan. «Il piano è quello di presentarlo lentamente alla femmina di orso andino, Pacha, e si spera che vadano d’accordo e continuino ad avere cuccioli insieme, aggiungendo una nuova linea di sangue chiave al programma di riproduzione delle specie in via di estinzione».
(Foto d’apertura: https://www.chesterzoo.org)
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